a cura di Davide Sabatini

In questo documento ci occuperemo di approfondire gli spunti lanciati nel documento generale pubblicato a settembre relativamente alla mozione “Educazione: Azione o Relazione?”.
Nel far questo, si è pensato di non analizzare la tematica in chiave statica, esponendo una situazione che è più o meno sotto gli occhi di tutti; piuttosto, si è scelto di concretizzare l’idea per cui la sfida di una realtà come la FUCI è trasformare i problemi in risorse. Rispetto al tema in oggetto, ciò significa suggerire proposte che ciascun gruppo d’Italia può attivamente mettere in pratica per rendere un servizio tangibile alla propria comunità.

Disagio psicologico: posso fare qualcosa?

Come osservato nel documento introduttivo, l’incidenza dei disturbi psicologici e psichiatrici fra i giovani e, in particolare gli universitari, ha raggiunto proporzioni piuttosto preoccupanti. Solitamente l’attenzione su questa problematica si concentra esclusivamente a seguito di tragici fatti di cronaca nera, come i suicidi di giovani studenti che negli ultimi mesi sono stati ampiamente commentati sui social. Bisogna sempre ricordare che simili episodi sono solo la punta di un iceberg per larga parte sommerso e che non è detto che rappresentino adeguatamente la situazione, pur altrettanto drammatica, dello studente medio. Per esempio, ci si dovrebbe chiedere se il disagio che ha spinto un ragazzo a suicidarsi il giorno della laurea sia effettivamente causato principalmente dalle dinamiche universitarie oppure non sia piuttosto la manifestazione di un tormento ben più risalente, rimasto inascoltato da molto più tempo...

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