Quattro passi con la Bibbia... in Università

a cura di Mara Tessadori, membro della Commissione Teologica

L’Università forma e/o dovrebbe formare cristiani attenti? La domanda sorge spontanea. In un paese dove la maggior parte degli studenti universitari frequenta scuole pubbliche e, perciò, laiche, come l’Università potrebbe formare dei cristiani attenti non risulta una domanda scontata, né tantomeno la risposta sarà così facile da sviluppare.

Saremo tutti concordi sul fatto che l’Università, in quanto ente con l’obiettivo della formazione dei giovani, abbia il compito di trasmettere dei valori fondamentali per essere buoni cittadini, attenti e consapevoli. Ha il compito di trasmettere i valori costitutivi della persona, quei valori fondamentali che riguardano l’essere umano e che nella nostra Costituzione troviamo nei cosiddetti Principi fondamentali, ovvero dal 1 ̊ al 12 ̊ articolo. Sarà quindi compito dell’Università trasmettere virtù quali libertà, responsabilità, onestà, originalità, solidarietà, dignità, ecc. e formare cittadini attenti. Forse qui la domanda che sorge è “Effettivamente questi valori vengono trasmessi?”. In questo bisognerebbe, forse, ripensare molto i corsi di laurea. L’Università non è più un mondo

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