Le Donne nella scrittura: l’Antico Testamento

a cura di Massimiliano Puppi, R.A.F. membro della Commissione Teologica

La Bibbia ci parla dell’adam (l’uomo), in una maniera senza precedenti, ci parla di uomini e donne e delle loro storie nel percorso dell’umanità, nel loro rapporto con Dio che nel mentre si comunica a loro si svela in una dinamica che da Creatore lo annuncia Padre e Salvatore. Non è una storia asettica, una cronistoria minuto per minuto che oggettivamente analizza i fatti, e che in ultima istanza per far spazio a Dio dimentica l’uomo, ma è una storia fatta di persone, del loro mondo culturale e sociale, delle loro aspirazioni religiose. Un mondo storicamente determinato, generazioni che si susseguono in epoche dalle caratteristiche che possiamo ricostruire con precisione. È dato storico che la società d’Israele fosse una società patriarcale, il centro è infatti la tribù familiare, la cui autorità era nelle mani del vecchio capo famiglia e in cui le altre persone occupavano posti gerarchici ben determinati. In tutto ciò la donna si presentava in una triplice forma: figlia, sposa, vedova. Tre forme che definiscono come la prospettiva sia maschile. È pur vero che la donna Israelita non aveva una personalità giuridica, era di fatto sotto l’autorità maschile tutta la vita. Non poteva rendere testimonianza in tribunale e non poteva prendere l’iniziativa di ripudio. Di fatto le donne vivevano...

 

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