Il santo è una persona straordinaria o “uno di noi”?

a cura di Julia Andruccioli, membro della Commissione Teologica

“Muniti di salutari mezzi di una tale abbondanza e d’una tale grandezza, tutti i fedeli d'ogni stato e condizione sono chiamati dal Signore, ognuno per la sua via, a una santità, la cui perfezione è quella stessa del Padre celeste”.

1. Le definizione di santo

Chi è il santo? È una persona predestinata o uguale agli altri? Esiste una possibilità e un modo per diventare tale?
Nell’esortazione apostolica “Gaudete et Exultate” di Papa Francesco, il santo è definito come colui che risponde in maniera totale al progetto di Dio su di lui.2 Egli vive in Paradiso, in comunione eterna e totale con Dio, così come aveva iniziato a fare in Terra. In questo modo, egli può intercedere per noi, ossia avvicinare ulteriormente il fedele alla Trinità, testimoniando l’unicità del corpo della Chiesa. I santi non vanno adorati, ma solo venerati. L’esempio più antico di tale pratica è la casa di Pietro, che nel primo secolo divenne un luogo sacro: era una povera abitazione, con affreschi e graffiti in varie lingue attraverso cui i fedeli chiedevano protezione...

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