Verso il Congresso: il dietro le quinte!

a cura del Gruppo FUCI Reggio Calabria

 

Manca davvero poco all’inizio del 67° Congresso Nazionale che si svolgerà dal 3 al 6 maggio nella città di Reggio Calabria e nel gruppo fervono i preparativi.

Non sembra passato molto dal giorno in cui, nella città di Vigevano, la Federazione tutta ha affidato a noi l’onore e l’onere di organizzare il più importante evento dell’anno federativo. Forse con un po' di incoscienza mista a temerarietà, lanciandoci in qualcosa decisamente più grande di noi, abbiamo preso in carico questo compito e, da quel giorno, abbiamo messo in gioco tutte le nostre energie, lavorando insieme con entusiasmo per la riuscita dell’evento.

La prima difficoltà con cui ci siamo trovati a fare i conti è stato sicuramente il dover conciliare la programmazione di gruppo, i vari percorsi formativi, gli eventi pubblici, le relazioni con le altre realtà locali e tutto quello che ci vede partecipi in Università e in Diocesi, con l’organizzazione del Congresso. Mettere insieme tutto questo non è stato semplice e, per farlo, abbiamo dovuto avviare una seria riflessione in gruppo per capire come non lasciarci assorbire da un evento di tale portata e come valorizzare le diversità interne, in modo da trarne vantaggio e renderci più forti ed uniti.

Abbiamo capito che la nostra priorità doveva comunque essere quella di portare avanti il percorso di gruppo e, per quanto riguarda l’organizzazione del congresso, ci siamo divisi in piccole commissioni, ciascuna con precisi compiti, coordinandoci di volta in volta per procedere in maniera unitaria, in modo che ciascuno restringesse l’investimento delle proprie forze ad un ambito più specifico.

E quindi la varietà del gruppo si è trasformata in una risorsa che ha portato a trarre dall’atteggiamento di ciascuno l’aspetto più positivo: l’esperienza di chi in Fuci vi è da più tempo ed ha potuto conoscere la realtà nazionale vivendo la bellezza della federazione in tutte le attività che ci offre, dalle Settimane Teologiche al Modulo Presidenza; la novità di chi non ha mai partecipato ad un congresso e ci si ritrova per la prima volta dalla parte di chi organizza non conoscendone bene la struttura; la meticolosità di coloro che stanno attenti ai dettagli; l’esuberanza di qualcuno; la paura di fallire e di non essere abbastanza capace di qualcun altro.

Tutte queste emozioni sono diventate il nostro punto di forza.

Per coordinare il lavoro di più teste pensanti c’è voluto del tempo e tanta attenzione, e probabilmente il Congresso sarà la prova per capire se sarà possibile raccogliere i frutti di ciò che stiamo seminando. Ovviamente ci sono stati momenti difficili e di tensione, ma questi non ci hanno spaventato e, anzi, sono stati motivo di analisi per capire dove stavamo sbagliando e come ripartire.

Oltre alla realtà interna al gruppo, che l’organizzazione del congresso sta mettendo alla prova, è importante considerare le molteplici realtà territoriali esterne al gruppo con le quali ci siamo trovati a misurarci, sicuramente ottenendo una certa visibilità a livello locale. Per esempio, l’Università degli Studi Mediterranea che rappresenta il luogo in cui studiamo e in cui viviamo la nostra vita fucina che, per il Congresso, ci ha aperto le sue porte mettendo a disposizione i propri luoghi più rappresentativi: sarà proprio la nostra Università ad ospitare la conferenza di apertura che darà il via ai lavori congressuali e il luogo in cui vivremo il momento più alto di espressione della democrazia della federazione: l’Assemblea Federale. Inoltre, abbiamo avuto l’occasione di approfondire la storia e la cultura della nostra città per poterla raccontare agli altri fucini d’Italia, apprezzare le bellezze naturali e i paesaggi che la nostra terra ci offre, troppo spesso sottovalutati o poco valorizzati. Cose spesso date per scontate, ma che rappresentano l’unicità della nostra terra, che speriamo di mettere in risalto durante il Congresso.

Adesso, a poche settimane dall’inizio, ci aspettano gli ultimi sforzi prima di accogliere tutti i fucini provenienti da ogni parte d’Italia. Speriamo che tutte le nostre ansie e le nostre preoccupazioni saranno ripagate dalla loro presenza e dalla bellezza della condivisione di una così importante esperienza di crescita e arricchimento che è il Congresso Nazionale.

 

Allora, che altro dire? Vi aspettiamo al Congresso!!!

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