Tavola dei giovani nei Colloqui Ebraico-Cristiani 2017

"In Dialogo sulla preghiera"

A cura della Presidenza Nazionale F.U.C.I.

“«Benedetto il Signore Dio di Israele» La preghiera di ebrei e cristiani” è il titolo dei Colloqui Ebraico-Cristiani 2017, un appuntamento, giunto alla trentottesima edizione, che si svolge presso il Monastero di Camaldoli. Si tratta di un’importante occasione di incontro e dialogo improntato sull’amicizia e sulla condivisione. La riflessione di quest’anno affronta l’importante e centrale tema della preghiera, con l’intento di far emergere alcuni aspetti specifici della preghiera nelle due tradizioni religiose, cogliendo tratti comuni e punti di incontro. Si possono scorgere vie comuni di dialogo e di impegno nel mondo, attraverso la comprensione dell’esperienza della preghiera nel modo in cui Ebrei e Cristiani la vivono e la interpretano.

Un momento importante è la tradizionale Tavola Rotonda dei giovani moderata dalla Presidente Nazionale femminile Gabriella Serra e nella quale sono intervenuti: Filippo Tedeschi, giovane ebreo di Torino, dove studia Storia, e Vicepresidente dell’UGEI – Unione Giovani Ebrei d’Italia; Marco Agricola, giovane protestante di Siracusa che studia Teologia alla Facoltà Teologica Valdese di Roma; Giacomo Ghedini, giovane cattolico di Padova, Vicepresidente giovani diocesano di AC, già Segretario del Consiglio Centrale FUCI, dottorando in Storia a Bologna.

La tavola rotonda, dal taglio esperienziale, ha posto al centro la preghiera nell’esperienza personale, andando a riconoscerne l’importanza e allo stesso tempo le difficoltà nella vita di un giovane oggi. La riflessione si è poi spostata sulla Parola partendo da un breve passo biblico sulla preghiera e significativo per la propria vita. Filippo, Marco e Giacomo hanno sottolineando elementi fondamentali dell’esperienza concreta di preghiera quotidiana. Filippo ha evidenziato l’importanza della preghiera come “impegno collettivo oltre che del singolo”. Marco, invece, ha rimarcato il significato della preghiera come “dialogo di cui non sempre si riesce a capire la risposta, come abbandono a Qualcuno che ci ama”. Giacomo, infine, riprendendo il pensiero di Etty Hillesum, ha ricordato che “siamo noi che dobbiamo custodire Dio dentro noi stessi, cercando di conservare ancora un posticino per Dio dentro di noi”.

In conclusione, il frutto di questo incontro ha portato alla seguente riflessione: la preghiera ha e dovrebbe avere un ruolo fondamentale nella vita di ogni essere umano giovane o meno giovane, per fare in modo che sia la base per il Dialogo. La tavola rotonda è stata un momento di importante condivisione, terminato con un dibattito tra i presenti.

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