Mons. Gualtiero Sigismondi nuovo assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica

Lo scorso 6 marzo, Papa Francesco, in vista della XVI Assemblea nazionale dell’AC in programma dal 28 aprile al 1 maggio, ha nominato S.E.mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, come nuovo Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica.

Il nuovo assistente che, senza lasciare la sua diocesi, ricoprirà entrambi gli incarichi, definisce l’Azione Cattolica come "un'Associazione impegnata a intrecciare in maniera così stretta, da essere inestricabile, il Vangelo e la vita; un'Associazione chiamata a intercettare in ogni dimensione umana un'attesa che la speranza cristiana ha il compito di allargare; un'Associazione che, per il suo radicamento popolare e con la sua passione educativa, favorisce la scoperta dello stile sinodale e promuove una partecipazione vigile alla vita civile". Anche Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione cattolica, ha salutato la nomina di Mons. Sigismondi, sottolineando come “quella dell’AC è una bella storia, a cui siamo certi mons. Sigismondi darà un contributo prezioso, condividendo con tutta l’associazione l’impegno per dare concreta attuazione al progetto di Chiesa che Papa Francesco ci ha consegnato nell’Evangelii gaudium”.

Nel suo discorso di ringraziamento, inoltre, Mons. Sigismondi ha rivolto un pensiero «commosso e grato» anche al suo caro predecessore, monsignor Bianchi, a cui chiede «di vegliare sulla “famiglia grande e bella” dell’AC». Il nuovo assistente ecclesiastico ha ricordato anche il prossimo importante incontro della grande famiglia dell’Azione Cattolica con il Pontefice in piazza San Pietro il prossimo 29 aprile, che darà inizio alle celebrazioni per i 150 anni della sua fondazione. Mons. Sigismondi ha concluso il suo discorso citando le parole di Carlo Carretto, riponendo in queste l’inizio di un cammino tutto da reinventare:

"Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia la porta della mia anima[...] ! No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te. E poi, dove andrei? A costruirne un’altra? Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro. E se la costruirò, sarà la mia Chiesa, non più quella di Cristo”. La nostra Federazione porge un caloroso benvenuto a mons. Sigismondi, augurando a Lui un buon servizio e un buon cammino associativo.

 

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