a cura di don Paolo La Terra, assistente del Gruppo F.U.C.I. di Ragusa

Tratto dall'articolo "FUCI: leggere le tracce, guardare lontano" di don Paolo La Terra

 

 

«La FUCI è un bacio!»

Le difficoltà non hanno mai frenato i giovani, anche quando si trattasse di ostacoli apparentemente insormontabili; e se i giovani sono universitari, sanno benissimo che tutti i cambiamenti più importanti della storia recente proprio nell'università hanno trovato la loro culla e, prima ancora, la loro incubatrice.

Era universitario il giovane che ha bloccato da solo la colonna di carri armati a Tien An Men, solitario Don Chichotte contro un potere che inalbera cannoni invece che mulini a vento; ed è proprio il Don Chichotte, nella bellissima versione di Guccini, che esorta Sancho dicendo: «C'è bisogno soprattutto di uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto»63.

Il sogno matto del potere del pensiero unificante contro la specializzazione frantumante; lo slancio generoso di chi vive l'università a 360 gradi animato da una coscienza che eleva lo studio al rango di preghiera; il sogno matto di chi si applica sui libri qui ed oggi per scrutare e cercare la Verità che, unica, è in grado di cambiare il mondo mentre l'abbraccia con un solo sguardo sintetico e, simultaneamente, lo penetra con con una precisione che solo il bisturi dell'amore di Cristo può dare.

È con questi sentimenti che queste righe sono state scritte e con queste stesse speranze esse vengono affidate alla riflessione comune.

Ero a Camaldoli quando Padre Benedetto Calati fece la sua ultima apparizione tra i fucini: vecchio, malfermo nella voce e provato dalla malattia, ma con i suoi occhi che ancora scavavano nel cuore di chi lo incontrava e sprizzavano fuoco, ci disse solo una cosa: «Cos'è la FUCI? La FUCI è un bacio!».

Il bacio non è funzionalizzato a qualcosa; ma è pieno di senso.

Il bacio: un contatto particolare e profondo che abbraccia al contempo tutta la vita, fin nelle sue fibre più profonde. Come la weltanschauung!

Io questo bacio l'ho ricevuto e mi sono sforzato, a mia volta, di darlo, del tutto uguale e completamente diverso come è, e come deve essere, ogni bacio.

Un bacio, per una FUCI capace di affascinare ancora oggi gli studenti universitari. Un bacio, per una FUCI tràdita, non tradìta.

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