Giovani in cammino...verso il sinodo!

Durante gli Esercizi Spirituali che si svolgeranno a Camaldoli dal 5 al 12 Agosto affronteremo la tematica “Cuore in ascolto, Giovani in cammino”. Per prepararci ad affrontare al meglio questi giorni, vi proponiamo un articolo di S.E. Rev.ma Card. Lorenzo Baldisseri, scritto per l’ultimo numero della nostra rivista “Ricerca – Nuova Serie di Azione Fucina”. Di seguito un estratto dell'articolo e in allegato la versione integrale.

 

"...In questa ottica acquista un’importanza decisiva il discernimento vocazionale, che ha precisamente lo scopo di scoprire come tra- sformare, alla luce della fede, le scelte della vita «in passi verso la pienezza della gioia a cui tutti siamo chiamati»3. Esso è uno strumento necessario per scoprire e realizzare il progetto che Dio ha sulla propria vita, la realizzazione del quale garantisce il raggiungimento del- la felicità. Papa Francesco in varie occasioni ha rimarcato quanto Egli ritenga necessario che il discernimento divenga sempre più un elemento che caratterizza la vita dei fedeli e della Chiesa. Evidenzia che esso «richiede [...] una fine sensibilità spirituale, un porsi di fronte a se stesso e di fronte all’altro sine proprio, con distacco completo da pregiudizi e da interessi personali o di gruppo». E ricorda che «nel discernimento non si tratta sola- mente di scegliere tra il bene e il male, ma tra il bene e il meglio, tra ciò che è buono e ciò che porta all’identificazione con Cristo». È importante che nel cammino di scoperta della loro vocazione i giovani siano affiancati da guide attente ed esperte, le quali siano dotate di «uno sguardo di discerni- mento, che accompagna le persone, senza né impossessarsi della loro coscienza, né pretendere di controllare la grazia di Dio»5. I primi soggetti del discerni-
mento sono gli stessi giova-
ni. Occorre, però, che siano opportunamente formati alle sue regole e alla sua pratica. Nel Discorso durante l’incontro con i sacerdoti e i consacrati, tenuto nel Duomo di Milano il 25 marzo di quest’anno, papa Francesco lo ha richiamato all’attenzione di tutti: «La cultura dell’abbondanza a cui siamo sottoposti offre un orizzonte di tante possibilità, presentandole tutte come valide e buone. I nostri giovani sono esposti a uno zapping continuo. Possono navi- gare su due o tre schermi aperti contemporaneamente, possono interagire nello stesso tempo in diversi scenari virtuali [...]. Perciò ritengo che sia bene insegnare loro a discernere, perché abbiano gli strumenti e gli elementi che li aiutino a percorrere il cammino della vita senza che si estingua lo Spirito Santo che è in loro». È indubbio che la comunità ecclesiale debba crescere nello spirito del discernimento per offrire ai giovani uno strumento che li aiuti nelle loro scelte. ..."

 

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