San Tommaso D'Aquino 28 gennaio "Giornata fucina"

 

Il 28 gennaio la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Tommaso d'Aquino, Dottore della Chiesa e patrono degli studenti e la FUCI celebra la "giornata fucina" come occasione per proporre la figura di San Tommaso alla riflessione di tutti gli universitari. In un tempo lontano, la giornata fucina veniva ricordata il 7 marzo di ogni anno, e per moltissimi anni, gli universitari aderenti alla FUCI la celebravano dando luogo a convegni, tavole rotonde e dibattiti all’interno delle proprie facoltà. La celebrazione di San Tommaso e l’invito allo studio delle sue opere e all’apprendimento del suo metodo filosofico hanno motivato e innervato le iniziative educative della “giornata fucina”. In particolare, e soprattutto, "la sua ricchissima offerta culturale è servita a dare disciplina nella pedagogia della FUCI e ordine all’intelligenza nella ricerca della verità; ha aiutato a scoprire che il richiamo alla razionalità, il costante ritorno alla ragione, in mezzo al turbinio dei sistemi filosofici e delle mode culturali prive di fondamento, sono caposaldi decisivi per la crescita della persona e lo sviluppo della società".

Ricordiamo questa bella e antica tradizione grazie alle parole, frutto di una intervista a Romolo Pietrobelli, Presidente Nazionale della FUCI dal 1949 al 1955:

- In un tempo lontano, il 7 marzo di ogni anno, e per moltissimi anni, gli universitari aderenti alla FUCI celebravano la “giornata fucina”. In che consisteva?

 Era il giorno in cui la FUCI aveva deciso di concentrare l’attenzione alla ricorrenza della morte di Tommaso d’Aquino 1225/1270, proclamato santo nel 1313 - per proporlo alla riflessione di tutti gli universitari. 

- Recentemente la Chiesa ha fissato al 28 gennaio, nel suo nuovo calendario liturgico, la data in cui ricordare San Tommaso. È per questo motivo che oggi, 28 gennaio, ci interroghiamo su questa “tradizione” fucina nella quale FUCI e Tommaso si incontrano. È ancora praticata? Perché era stata istituita? Perché le “giornate fucine” ispirate a San Tommaso si sono svolte per molti lustri in tutta Italia, nelle varie città e talora nelle Università, dando luogo a Convegni, incontri, dibattiti culturali e spirituali di alto impegno, occasione di crescita per generazioni di universitari? La scelta di richiamarsi solennemente a San Tommaso d’Aquino per offrire ai giovani universitari un modello magistrale, un punto di riferimento, un metodo intellettuale è stato un fatto significativo nella storia della pedagogia della FUCI?

 Certamente è stata una scelta coraggiosa perché la statura culturale e spirituale di Tommaso d’Aquino è gigantesca, e ha rappresentato un impegno rigoroso. Il “dottore angelico”, come è stato definito, è diventato tale, come noto, per un curriculum di filosofo e teologo del tutto straordinario nella storia del pensiero. La Chiesa nei secoli ha utilizzato la sua produzione culturale e la sua alta ispirazione a beneficio di innumerevoli studiosi che si sono arricchiti nella meditazione delle sue opere, specialmente la Summa Theologiae e La Summa contra gentiles, tanto che si è potuto affermare da fonte autorevole (E. Gilson) che “questo studioso solitario non scrisse per il suo tempo ma per i secoli a venire”. La celebrazione di San Tommaso e l’invito allo studio delle sue opere e all’apprendimento del suo metodo hanno motivato e innervato le iniziative educative della “giornata fucina”. In particolare, e soprattutto, la sua ricchissima offerta culturale è servita a dare disciplina nella pedagogia della FUCI e ordine all’intelligenza nella ricerca della verità; ha aiutato a scoprire che il richiamo alla razionalità, il costante ritorno alla ragione, in mezzo al turbinio dei sistemi filosofici e delle mode culturali prive di fondamento, sono caposaldi decisivi per la crescita della persona e lo sviluppo della società.

 

PREGHIERA DELLO STUDENTE 

Ineffabile Creatore,

dai tesori della tua sapienza

traesti le tre gerarchie degli Angeli

e in ordine mirabile le collocasti nel cielo

e con splendida armonia disponesti le parti dell'universo.

Tu sei la vera sorgente della luce e della sapienza

e il Principio dal quale tutto dipende;

degnati di infondere nella mia oscura intelligenza

un raggio del tuo splendore

che allontani da me le tenebre del peccato e dell'ignoranza. 

Tu che sciogli e fai parlare la lingua dei bimbi,

ingentilisci la mia parola e da' alle mie labbra

la grazia della tua benedizione.

Dammi acutezza per intendere,

capacità per ritenere, misura e facilità d'imparare,

penetrazione di ciò che leggo, grazia di parola.

Dammi forza per incominciare bene il mio studio;

guidami lungo il corso della mia fatica;

dammi felice compimento.

Tu che sei vero Dio e vero uomo,

Gesù mio Salvatore, che vivi e regni per sempre.

Amen.  

(San Tommaso D'Aquino)

 

 

 

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