Sistema della maternità e disponibilità del lavoro

a cura di Andrea Modica, R.A.F. membro della Commissione Formazione alla Politica

Nei paesi scandinavi (ma anche in Francia, Germania, Olanda) avere figli e lavorare è prassi consolidata. Grazie a forti politiche, fatte di sussidi consistenti anche per famiglie che qui il governo ritiene “ricche” e non degne di aiuti, per intenderci famiglie del ceto medio magari con due stipendi e un mutuo, di lunghi congedi di maternità e paternità, spesso obbligatori, della diffusione, anche tra gli uomini, del lavoro part time, che in alcuni paesi è la regola (Olanda), grazie a tutte queste misure e altre ancora, (come scuole che restano aperte fino alle sei e durante le vacanze e attività sportive per tutti a basso costo), fare due, tre, persino quattro figli è qualcosa di possibile. Specie per la donna che, ad esempio in Norvegia, può scegliere se restare il primo anno con il bambino (pagata) oppure accedere ad uno dei gratuiti asili norvegesi. Lavorare e avere figli dunque in questi paesi è cosa normale, banalmente bella, semplice. Comunicare una gravidanza a un datore di lavoro non è fonte di ansia, al contrario; quando si rientra al proprio posto di lavoro, o in generale si re-inizia la propria attività professionale, tutto si svolge come prima, o quasi. Ma il problema non è solo questo. Perché la lotta per recuperare gli spazi perduti, riaffermare le proprie capacità, ricominciare la scalata si scontra con le nuove incombenze familiari, che sono atrocemente stancanti se non si hanno sostegni robusti e comunque faticosissime anche se qualche aiuto, la scuola, una nonna, lo si ha. Una donna con uno o due figli non potrà tornare a casa dopo le sette (a meno di non avere un marito che torna al posto suo: cosa non rara, ma ancora poco frequente nel nostro paese) e se anche così fosse dovrà occuparsi di tutto: dal bagno, al cucinare, mettere a letto, sparecchiare, preparare e accompagnare tutti a scuola e via discorrendo. Come potrà questa donna competere con chi figli non ha? Se il part time significa in Italia finire in un ghetto, se le scuole chiudono alle quattro (se va bene), se i genitori sono troppo anziani come potrà...

 

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