I giovani, la fede e il discernimento: il rapporto tra giovani e politica

a cura di Andrea Modica, R.A.F. membro della Commissione Formazione alla Politica

Condensare in un unico articolo il difficile rapporto tra i giovani, la politica e le sue istituzioni, sarebbe cosa eccessivamente lunga; un’attenta disamina dei rapporti sarà proposta durante tutto l’anno federativo con svariati focus inerenti l’argomento.
Il legame che intercorre tra giovani e politica è considerabile vitale per il futuro di un paese democratico, purtuttavia oggi giorno sembra che questo legame si stia affievolendo sempre di più. Gli adolescenti e i “giovani-più-giovani”, quelli di età compresa fra 15 e 24 anni, ma anche i “giovani-adulti”, fra 25 e 34 anni, esprimono un livello di fiducia davvero basso, anzi, minimo nei confronti dei principali attori e della più importante istituzione della democrazia rappresentativa. La sfiducia inoltre si estende anche allo Stato. Un disincanto acuto, che si è accentuato negli ultimi anni1. In generale quindi si avverte un aumentato disinteresse per le questioni politiche e per la partecipazione attiva; le cause, e le dinamiche, che hanno portato a questi risultati sono da ricercare nel proprio passato, ben analizzando ed interpretando quelle dinamiche societarie...

 

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