a cura di Lucilla Incarbone

 

Giovanni Melchiorre Bosco nasce in un paesino in provincia di Asti il 16 Agosto 1815. Il padre, contadino, muore di polmonite nel 1917, a soli 33 anni, lasciando la seconda moglie ad occuparsi dei figli e della madre ormai anziana.

Si racconta che, all’età di 9 anni, il piccolo Giovanni fece un sogno che lo convinse a intraprendere la strada del sacerdozio. Frequenta la scuola elementare in un paese vicino, non senza difficoltà, proprio perché considerato forestiero dai suoi compagni. Per farsi benvolere e per convincere i suoi coetanei a seguire la messa, impara così numerosi trucchi di magia e di spettacolo, facendoli precedere a momenti di preghiera.Numerose vicende, tra cui l’antipatia che provava per lui il fratello, costrinseroGiovannino a passare due anni della sua adolescenza lontano da casa e gli resero molto difficile la strada per diventare sacerdote. Una volta trasferitosi a Chieri, Giovanni Bosco fonda la società dell’allegria, per avvicinare i ragazzi alla vita di fede. Nel novembre del 1837 inizia il suo percorso nel seminario di Chieri e divienesacerdote il 5 giugno del 1841 all’età di 26 anni. Già nei suoi primi anni di sacerdozio,Don Bosco si occupa soprattutto di giovani e bambini più poveri e abbandonati, coloro che vivono per le strade di Torino lavorando come spazzacamini o braccianti. Grazie ad un piccolo gruppo di questi ragazzi dà vita a quello che noi ora chiamiamo oratorio e cerca di aiutare i ragazzi ad ottenere delle condizioni e dei contatti di lavoro meno disumani, ma che possano tutelarli

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