"Siate Misericordiosi come il Padre"- Mozione Salvadori

Cosa vuol dire “misericordia”?
“ [...] la misericordia nella Sacra Scrittura è la parola-chiave per indicare l’agire di Dio verso di noi. Egli non si limita ad affermare il suo amore, ma lo rende visibile e tangibile. L’amore, d’altronde, non potrebbe mai essere una parola astratta. Per sua stessa natura è vita concreta: intenzioni, atteggiamenti, comportamenti che si verificano nell’agire quotidiano. La misericordia di Dio è la sua responsabilità per noi.”1
Misericordia è la parola che abita la Scrittura, che dice la qualità dell’Amore di Dio. Questa parola diviene, per quanti ascoltano la Parola e intendono viverla come figli e fratelli, programma di vita poiché già segno concreto dell’agire del Padre. Del resto in ebraico il termine “dabar”, vuol dire parola, ma anche fatto, un evento.
I riferimenti etimologici recitano: “misericordia, sentimento per il quale la miseria altrui tocca il nostro cuore”, ed è così anche nella realtà della relazione con Dio. Misericordia è in tutta la Scrittura, tenerezza, fedeltà, promessa, alleanza nuova, partecipazione di Dio alle vicende dell’uomo, a cui Egli è legato dal desiderio di Amore, di Salvezza. Questo Amore, desiderante e fedele, dimentico del peccato, è intimità di Dio con l’uomo, fino a condividere con lui, misero (mancante, bisognoso), la condizione umana e la morte.
Questa riflessione prende spunto dai documenti che alleghiamo sul significato originario ed etimologico della parola “misericordia” in riferimento alla Scrittura, dunque in un’ottica di cammino ordinato che procede dall’Antico Testamento fino al Nuovo Testamento. I documenti, brevi ma densi, presentano spunti di riflessione e approfondimento circa il significato della Parola, ma anche circa il senso delle sue manifestazioni concrete nella Scrittura.

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