Teologica

Teologica (19)

 

Dal Preambolo allo Statuto nazionale

Nel desiderio di essere luogo in cui si possa realizzare ed esprimere la missione evangelizzatrice della Chiesa, la F.U.C.I. promuove cammini formativi, di maturazione spirituale, di approfondimento teologico e di arricchimento culturale(...). La riflessione teologica, biblica e culturale è lo strumento di formazione che la F.U.C.I. propone a ciascuno affinché possa confrontare se stesso con le questioni nodali che riguardano l’uomo e che innervano tutta la cultura e affinché gli anni della vita universitaria possano rivelarsi fecondi per chi voglia aprirsi alla ricerca della Verità mediante un approfondimento critico della fede coerente con la propria maturità culturale. Le proposte della F.U.C.I. sono caratterizzate dallo stile della mediazione culturale, intesa come sintesi vitale di fede e cultura, come dialogo fra i contenuti della fede e le acquisizioni culturali di ciascuno (…). La F.U.C.I., nel suo intento formativo, dedica un’attenzione particolare ad una intensa vita spirituale che si alimenta nel tempo della preghiera personale e comunitaria, nelle celebrazioni liturgiche, nella partecipazione condivisa all’Eucarestia e nella lettura meditata della Parola di Dio, anche attraverso il metodo monastico della lectio divina. Il legame con la tradizione monastica si esprime particolarmente nelle Settimane Teologiche, avviate da Monsignor Montini nel 1934 e ospitate dalla Comunità benedettina di Camaldoli, che costituiscono un importante appuntamento di formazione teologica, in dialogo con la tradizione viva della Chiesa e con la cultura del proprio tempo”.

Finalità

Rispecchiando quanto scritto nel preambolo, la commissione si occupa della cura spirituale dei singoli fucini, invitando alla meditazione di passi della Parola e condividendo brani dell’Ufficio delle letture (per far conoscere gli scritti dei Santi e dei Padri della Chiesa).

Invita anche alla riscoperta delle encicliche e delle esortazioni apostoliche e si occupa di “presentare” testimoni noti- e meno noti- che possano servire da esempi per la vita spirituale di ogni fucino.

Inoltre analizza, approfondisce e sviluppa le mozioni pertinenti alla commissione che vengono approvate, ogni anno, durante l’Assemblea Federale, accompagnando la riflessione teologica dei fucini.

Composizione

Fanno parte della Commissione uno o più membri di Presidenza Nazionale, uno o più Rappresentanti dell’Assemblea Federale, l’Assistente Ecclesiastico Nazionale. Tutti i gruppi partecipano al lavoro della Commissione, fornendo idee, materiale da condividere con gli altri gruppi e collaborando nella produzione di documenti. La Commissione fornisce ai singoli gruppi linee guida, documenti e materiale necessari a realizzare incontri teologici e/o spirituali.

 


 


a cura di Massimiliano Puppi,

R.A.F. membro della Commissione Teologica

Riflettendo con gli altri membri delle Commissioni di studio, abbiamo sentito la necessità di approfondire e chiarire un vocabolo che è in questo momento sulla bocca di tutti, ma che non per tutti ha un significato limpido e manifesto: il Discernimento.

Uso

L’uso del termine sembrerebbe oggi concernere il campo della decisione in situazione1. Nonostante ciò, questo vocabolo assume sfumature diverse, significando talvolta “giudicare rettamente”, talvolta “attitudine a comprendere giustamente”. Deriva direttamente dal termine greco δια-κρισεις (“al di qua o al di là della scelta”). È curioso il fatto che il termine non appaia in nessun dizionario teologico o biblico apparendo abbastanza indeterminato e controverso l’uso in questo campo. Diversa è la situazione parlando dell’ambito spirituale, dove, con le influenze di S. Ignazio e degli scritti dei gesuiti, la parola discernimento prende forme complesse e non univoche2 che poi andrò ad esplicitare. Di converso, nell’attività magisteriale di questi ultimi anni è diventato un termine molto “in voga”, soprattutto nei documenti di Papa Francesco, che ne fa largo uso. Da questo primo rilievo puramente terminologico, possiamo rilevare come riferendoci al discernimento sia difficile una comprensione univoca e scevra da incomprensioni...

a cura di Massimiliano Puppi, R.A.F. membro della Commissione Teologica

Le inchieste sulla religiosità del mondo giovanile in Italia sono ormai numerose; l’interesse è anche notevolmente cresciuto poiché nel prossimo anno vi sarà l’Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi, dedicata a «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Che almeno nell’idea generale dovrebbe affrontare questi temi. A oggi nel panorama culturale italiano si è distinto particolarmente in questa materia il torinese Franco Garelli, uno tra più noti sociologi religiosi italiani, che ha affrontato il tema dei giovani nell’ultimo libro, scritto in collaborazione con altri studiosi, “Piccoli atei crescono: Davvero una generazione senza Dio?”1. Si tratta di una ricerca complessa compiuta nel 2015 su 1.450 giovani di età tra i 18 e i 29 anni. Il risultato è molto articolato. Una delle conclusioni della ricerca è proprio che la realtà religiosa giovanile è assai più complessa di quanto spesso si sostiene.

Lo studio rivela come ormai vi sia un’accettazione plebiscitaria di una società pluralistica dal punto di vista religioso, l’aumento del numero dei non credenti, ma anche di giovani che mantengono un legame con il cattolicesimo nel quale sono stati educati. Molti di essi esprimono un giudizio severo sulla Chiesa, anche se pochi conservano un ricordo negativo dell’educazione religiosa ricevuta. Solo pochi giovani italiani...

 

a cura di Luigi Santoro,

membro della Commissione Teologica

Mi ha sempre affascinato il termine “coscienza” posto in relazione all’università: normalmente quest’ultima viene immaginata appiattita in una dimensione orizzontale, come uno spazio da occupare, il più delle volte ostile e arido. Un esamificio, come da qualche tempo si sente definirla.

Accostare questi termini suggerisce invece la possibilità di vedere l’Università sotto una diversa e ulteriore prospettiva: quella verticale, in cui si discende con la mente nel cuore. La coscienza può essere generalmente definita, infatti, come «consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità e del complesso delle proprie attività interiori»1 oppure anche come «il nucleo più segreto e il sacrario dell'uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell'intimità propria»2.

Leggere oggi Coscienza universitaria, dopo quasi un secolo dalla pubblicazione degli scritti che la compongono (raccolti in volume nel 1930) può contenere utili istruzioni per vedere con occhi nuovi l’Università e riscoprirla nella sua bellezza...

A cura di Federica Russo e Nicola Zanardini, presidenti del Gruppo Fuci di Brescia Nicola Zanini ed Erica Scuma, Incaricato Regionale della Lombardia Viviana Salvalai ed Enrico Zanardelli, Vicepresidenti diocesani Giovani dell’A.C. di Brescia

Nello spirito di condivisione e promozione del pensiero fucino tra i gruppi della nostra Federazione, trasmettiamo la relazione introduttiva al Convegno del 30 settembre 2017 “Collaboratori della vostra gioia! Verso il Sinodo 2018”, promosso dal gruppo Fuci di Brescia, dall’Azione Cattolica di Brescia, dal Settore giovani di Azione Cattolica di Brescia e dalla Diocesi di Brescia.

Sono intervenuti S.E.R. Card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi; Paola Bignardi, già Presidente nazionale di Azione Cattolica Italiana e Padre Giacomo Costa SJ, direttore di Aggiornamenti sociali...

a cura di Mara Tessadori, membro della Commissione Teologica

L’Università forma e/o dovrebbe formare cristiani attenti? La domanda sorge spontanea. In un paese dove la maggior parte degli studenti universitari frequenta scuole pubbliche e, perciò, laiche, come l’Università potrebbe formare dei cristiani attenti non risulta una domanda scontata, né tantomeno la risposta sarà così facile da sviluppare.

Saremo tutti concordi sul fatto che l’Università, in quanto ente con l’obiettivo della formazione dei giovani, abbia il compito di trasmettere dei valori fondamentali per essere buoni cittadini, attenti e consapevoli. Ha il compito di trasmettere i valori costitutivi della persona, quei valori fondamentali che riguardano l’essere umano e che nella nostra Costituzione troviamo nei cosiddetti Principi fondamentali, ovvero dal 1 ̊ al 12 ̊ articolo. Sarà quindi compito dell’Università trasmettere virtù quali libertà, responsabilità, onestà, originalità, solidarietà, dignità, ecc. e formare cittadini attenti. Forse qui la domanda che sorge è “Effettivamente questi valori vengono trasmessi?”. In questo bisognerebbe, forse, ripensare molto i corsi di laurea. L’Università non è più un mondo

 

Desideriamo con questo documento sollecitare la Federazione tutta a una rinnovata sinergia che favorisca il lavoro di approfondimento e permetta la collaborazione tra i membri delle Commissioni Nazionali di studio e i fucini tutti.

Ci piacerebbe che si instaurasse un rapporto diretto e proficuo soprattutto con i presidenti di gruppo, principali intermediari dei lavori delle Commissioni con il gruppo; per questo abbiamo deciso di attrezzarci al meglio e condividervi alcuni strumenti di lavoro e informazioni:

  • I nomi e i contatti dei referenti delle Commissioni:

    -  Comm. Università: Lucia Gentile, Sara Lucariello e Gianmarco Mancini

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    -  Comm. Cultura: Marialudovica Le Moli, Veronica Bonagura e Gabriella Serra

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    -  Comm. Teologica: Massimiliano Puppi, Mara Tessadori e Luigi Santoro

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    -  Comm. Formazione alla Politica: Andrea Modica, Davide Sabatini e Anna Del Bene

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IL DIALOGO INTERRELIGIOSO ED ECUMENICO IN MEDIO ORIENTE E IL RUOLO DELLA CHIESA

Il dialogo interreligioso ed ecumenico che da qualche decennio, tra molte difficoltà, si sta sviluppando in Medio Oriente, offre spunti notevoli di speranza a chiunque si interessi dei temi inerenti quei territori sconvolti da sanguinose e permanenti situazioni di conflitto. Situazioni drammatiche, che sono all’origine del fenomeno, praticamente senza precedenti per le sue dimensioni, delle enormi masse di migranti che si muovono verso le nazioni occidentali attraverso le rotte del Mediterraneo che stanno mettendo a dura prova le classi dirigenti e larghissima parte della cittadinanza dei nostri paesi e dell’Unione Europea. Le riflessioni contenute in questo articolo spero possano servire da primo sprone ad impegnarsi proprio su questo e tanti altri temi relativi al Mediterraneo, alle sue “frontiere di speranza”, che noi fucini prossimamente affronteremo al LXVI Congresso Nazionale della Federazione che si terrà a Pavia e Vigevano dal 4 al 7 maggio p.v.

 

 

 

La via stretta dell’Evangelo: Lutero e la giustizia di Dio”. Questo il tema dell’incontro tenutosi a Padova, lo scorso 13 dicembre, presso il Centro Universitario di via Zabarella, in occasione della ricorrenza dei cinquecento anni della Riforma protestante.
C’eravamo anche noi ragazzi del gruppo FUCI di Padova, ad ascoltare il teologo e pastore valdese Paolo Ricca. Metterci in ascolto della sua voce, una delle più̀ autorevoli tra quelle del protestantesimo italiano, e ben nota anche ai cattolici, ci è sembrato un bel modo per cominciare le attività̀ del gruppo del secondo semestre 2016/2017, che vorremmo dedicare anche al tema, di grande attualità̀, del 
dialogo ecumenico ed interreligioso.

Da questo incontro abbiamo tratto alcuni interessanti spunti di riflessione, che partono dalla consapevolezza che per dialogare è essenziale conoscere, a partire da una conoscenza personale.

 

 Questo documento è una prefazione ai contributi che la Commissione Teologica ha raccolto rispetto alla mozione Zanini "In pace con tutti gli uomini. Ecumenismo e dialogo interreligioso", allo scopo di favorire nei gruppi lo studio e l'incontro con gli altri credenti, per scoprire insieme che " la diversità non va mai intesa come distanza incolmabile ma piuttosto come dono di Dio in vista di un arricchimento reciproco."

In riferimento alla mozione Zanini "In pace con tutti gli uomini. Ecumenismo e dialogo interreligioso", la Commissione Teologica propone con tale documento una testimonianza di un possibile percorso culturale sull'Ecumenismo.

 

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66° Congresso Nazionale Pavia-Vigevano

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