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Settimana dell'Università 2015 (22)
Settimana dell'Università 2015

Dal 16 al 22 novembre un’intera settimana
 dedicata dalla F.U.C.I. all’Università.

Roma, 7 novembre 2015 – E’ ancora un’opportunità scegliere e vivere l’esperienza universitaria oggi? I giovani la scelgono quale opzione di qualità per la propria vita o perché scelta ormai scontata e condizionata?

Quesiti urgenti da portare all’attenzione della Società e della Chiesa italiane, secondo la F.U.C.I.  -Federazione Universitaria Cattolica Italiana - che decide di dedicare anche quest’anno un’intera settimana al confronto e al dibattito sulla realtà universitaria d’Italia, perché l’esperienza di migliaia di giovani negli atenei  non rimanga un’esperienza in secondo piano, priva di attenzione e progettualità, ma un’opportunità e un investimento per il Paese intero, nella formazione dei suoi giovani, professionisti e uomini del domani.

style="text-align: justify;" /><em><strong>Dal 16 al 22 novembre </strong></em>prossimi la <em><strong>“Settimana dell’Università”</strong></em> comprenderà <em><strong>eventi e incontri in più di 30 città universitarie d’Italia.</strong></em></p> <p style="text-align: justify;">Un format g"unto ormai alla sua <em><strong>VIII edizione</strong></em> che vuole essere «<em>spazio e stimolo per un confronto vivo sull’Università Italiana, un laboratorio di indagine e osservazione per ridare impulso e attenzione alle sue esigenze e opportunità</em>»<em>.</em></p> <p style="text-align: justify;">Queste le parole "el <em><strong>Presidente Nazionale Maschile della Federazione, Marco Fornasiero</strong>, </em>mentre <em><strong>Marianna Valzano, Presidentessa Nazionale Femminile,</strong></em> aggiunge inoltre che «<em>i giovani italiani ci sono, sono vivi e hanno un desiderio profondo di progettare il loro presente e il loro futuro in corresponsabilità con gli adulti e la società tutta</em>».</p> <p style="text-align: justify;"><em><strong>L’evento "imbolo della Settimana </strong></em>sarà quest’anno a <em><strong>Milano, il 18 novembre</strong> </em>a partire dalle ore 15,00 presso <em><strong>l’Università degli studi Bicocca</strong></em>.</p> <p style="text-align: justify;">Tra gli interlocutori che si c"nfronteranno con i ragazzi in una tavola rotonda di analisi e studio della realtà Universitaria Italiana, <em><strong>l’On. Davide Faraone</strong>,</em> Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.</p> <p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni sul progetto"<a href="http://www.fuci.net/">www.fuci.net</a>, <a href="mailto:presi"enza@fuci.net">presidenza@fuci.net</a></p> <p style=""ext-align: justify;">Per info e accredito stampa all’evento "i Milano: <a href="mailto:ufficiostampa@fuci.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">"fficiostampa@fuci.net</a></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 37px;"><strong>Ufficio stampa FUCI</strong><br /> "ia della Conciliazione, 1<br /> 00193 – Roma<br /> Tel.  <a href="tel:3395671119" target="_blank" rel="noopener noreferrer">3395671"19</a><br /> <a href="mailto:ufficiostampa@fuci.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ufficio"tampa@fuci.net</a></p> <p>{phocadownload view=category|id=217|text=Documenti sull'evento|target=b}</p>"" View items...

Reggio Calabria, 3 maggio 2018 - Al via oggi a Reggio Calabria, presso l’Aula Magna “Antonio Quistelli” dell’Università degli Studi “Mediterranea”, il 67° Congresso Nazionale della F.U.C.I., Federazione Universitaria Cattolica Italiana, dal titolo “RigenerAZIONE – Universitari confusi, connessi, innovativi”.

Circa centocinquanta universitari da tutta Italia si incontrano nella città reggina per riflettere sul contesto universitario odierno, sui giovani che vivono questo luogo e capire quali sono le esigenze e le prospettive di futuro del quale saranno protagonisti.

«La nostra generazione di universitari si vuole mettere in discussione e vuole rielaborare il concetto di sé nell’Università, espressione di una gioventù pensante che vuole farsi protagonista del proprio tempo» ha commentato il Presidente Nazionale maschile della F.U.C.I., Gianmarco Mancini, nella Conferenza Stampa tenutasi oggi all’interno del Comune reggino. Gabriella Serra, Presidente Nazionale femminile della F.U.C.I. ha aggiunto «Saremo soggetto e oggetto di questo approfondimento perché i primi a doversi interrogare sui giovani devono essere proprio i giovani»

Tre le tematiche principali che ci accompagneranno in questi giorni di Congresso: l’Identità-Alterità, la Questione Vocazionale e la Tecnologia. Chi siamo? Cosa significa avere il dono della fede in un mondo che ormai sembra poterne fare a meno? Quali sentimenti ci accompagnano nel vivere questo tempo così complesso? E quali speranze? Questi alcuni degli interrogativi sui quali saranno impegnati gli studenti della F.U.C.I. in questi giorni

Ad aprire i lavori del congresso, oggi pomeriggio alle ore 16,30 presso l’Aula Magna “Antonio Quistelli” dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, sarà S.E.Rev.ma Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, a cui è stata chiesta una prolusione che analizzi il rapporto tra discernimento, vocazione e comunità esprimendo come la Chiesa pensa di accompagnare i giovani universitari in questo percorso e cosa essa si aspetta da loro, fornendo così una chiave di lettura che consenta di orientarsi nell’attuale periodo storico, sia ecclesiale che sociale.

Interverrà in seguito il Prof. Dario Eugenio Nicoli, Professore di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, che offrirà ai congressisti un intervento capace di raccontare i giovani di oggi oltre i pregiudizi che la società ha su di loro, in cui si possa vedere che i giovani sono molto più delle semplici etichette che gli adulti gli attribuiscono.

L’appuntamento è aperto alla cittadinanza e a tutti gli studenti dell’Università “Mediterranea” e non solo.

Nei giorni successivi la federazione sarà impegnata nella Tavola rotonda e in laboratori in gruppi di lavoro volti ad elaborare delle proposte forti e innovative per affrontare le sfide che la complessità del reale ci pone davanti. Le riflessioni saranno poi divulgate attraverso la pubblicazione delle tesi congressuali, espressione ufficiale della Federazione sul tema oggetto di congresso.

 

 

Reggio Calabria, 2 maggio 2018 – Oggi, martedì 2 maggio, alle ore 11.00, è convocata la Conferenza stampa di presentazione del 67° Congresso Nazionale della F.U.C.I. – Federazione Universitaria Cattolica Italiana presso il Comune di Reggio Calabria, Palazzo San Giorgio, nella Sala dei Lampadari, Piazza Italia 1(Reggio Calabria - RC).

Il Congresso dal titolo «RigenerAZIONE – Universitari confusi, connessi, innovativi», al quale parteciperanno 150 studenti universitari provenienti da tutta Italia, tratterà il tema dei giovani e, in particolare, degli Universitari con l’apporto di relatori di alto profilo scientifico. In allegato alla presente, è disponibile il programma completo.

Alla conferenza stampa saranno presenti i Presidenti Nazionali, Gabriella Serra e Gianmarco Mancini, e i Presidenti del gruppo F.U.C.I. di Reggio Calabria, Giuseppina Manganaro e Pasquale Idotta, e alcune autorità locali.

 

 

 

Roma, 30 aprile 2018 - Fra meno di una settimana avrà inizio il 67° Congresso Nazionale della FUCI - Federazione Universitaria Cattolica Italiana.

Dal 3 al 6 Maggio a Reggio Calabria si incontreranno giovani studenti universitari provenienti da tutta Italia per riflettere, analizzare e confrontarsi sui giovani Universitari, cercando di focalizzarli dal punto di vista sociale ed ecclesiale italiano ed europeo

La Conferenza Stampa dell’evento è aperta alla cittadinanza e si svolgerà MERCOLEDÌ 2 MAGGIO ore 11:00 presso Palazzo San Giorgio nella Sala dei Lampadari del Comune, piazza Italia n.1, Reggio Calabria.

Saranno presenti alcune autorità locali e i Presidenti Nazionali della F.U.C.I., Gabriella Serra e Gianmarco Mancini, e i presidenti del gruppo F.U.C.I. locali di Reggio Calabria, Giuseppina Manganaro e Pasquale Idotta.

Gli universitari della FUCI guidati da relatori d’eccezione scelti per l’occasione, si propongono di analizzare il tema nelle giornate di Congresso, costruendosi un’opinione critica ed approfondita della situazione attuale. Come giovani, ci vogliamo prendere la responsabilità di provare a creare un cambiamento per il nostro il futuro, di apportare alla riflessione della Chiesa nell’anno del Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” il nostro pensiero.

L’inizio dei lavori è previsto per giovedì 3 maggio ore 16:30 presso l’Aula Magna “A. Quistelli” dell’Università degli Studi “Mediterranea” con la prolusione di S.E.R. Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Seguirà l’intervento del Prof. Dario Eugenio Nicoli, Professore di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

Seguà nella mattinata di venerdì 4 Maggio presso l’Aula Magna “L. Quaroni” dell’Università degli Studi “Mediterranea” una Tavola Rotonda con gli interventi del Prof. Franco Garelli, Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e Sociologia della religione presso l’Università degli Studi di Torino, del Prof. Adriano Farbris, Professore ordinario di Etica della Comunicazione e di Filosofia morale presso l’Università di Pisa, e di Don Armando Matteo, Professore straordinario di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. A moderare questa Tavola rotonda sarà la Dott.ssa Ilaria Meli, Dottoranda di Scienze Sociali presso l’Università La Sapienza di Roma.

Nel pomeriggio i ragazzi si ritroveranno per elaborare in gruppi di lavoro una sintesi e una rielaborazione delle riflessioni portate avanti nel congresso, che verranno poi divulgate attraverso delle tesi congressuali al termine dei lavori.

Nei giorni di sabato e domenica 5 e 6 maggio si svolgeranno i lavori dell’Assemblea Federale, il momento di più alta espressione di democrazia all’interno della Federazione.

 

 

Roma, 23 aprile 2018 – Si svolgerà da giovedì 3 Maggio a domenica 6 Maggio 2018, nella città di Reggio Calabria, il 67° Congresso Nazionale della F.U.C.I. - Federazione Universitaria Cattolica Italiana, dal titolo “RigenerAZIONE – Universitari confusi, connessi, innovativi”.

La Federazione desidera dedicare le riflessioni del Congresso Nazionale agli Universitari, diventando così sia oggetto che soggetto di questo momento di approfondimento, andando ad analizzare i diversi aspetti, sfide, speranze che il futuro riserva a questi giovani.

 “Da giovani studenti universitari non possiamo non soffermarci su una realtà concreta, nella quale siamo pienamente inseriti e che forma la nostra identità ogni giorno. L’Università non può che essere uno dei contesti significativi, non solo per interrogarsi sui giovani, ma essere anche una frontiera privilegiata della nuova evangelizzazione.” afferma Gabriella Serra, Presidente Nazionale femminile della Federazione.

 “La tematica del Congresso si inserisce perfettamente nel percorso dell’anno sia federativo sia della Chiesa Universale: il Sinodo dei Vescovi 2018 si soffermerà sul tema I giovani, la fede e il discernimento. Gli Universitari rappresentano una fetta di quei giovani, è un range più ristretto per poterci soffermare meglio su ciò che sentiamo ovviamente più vicino a noi e alla Federazione. Vogliamo dire chi siamo e cosa significa avere il dono della fede in un mondo che ormai sembra poterne fare a meno” aggiunge Gianmarco Mancini, Presidente Nazionale maschile della F.U.C.I..

Ad accompagnare i giovani studenti nella sessione inaugurale di giovedì 3 Maggio nell’Aula Magna Quistelli presso l’Università Mediterranea, ci sarà la prolusione a cura di S.E.Rev.ma Mons. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e con lui il Prof. Dario Eugenio Nicoli, Professore di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

La giornata di venerdì 4 Maggio sarà, invece, dedicata ad una Tavola rotonda, in cui si confronteranno il Prof. Franco Garelli, Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e Sociologia della religione presso l’Università degli Studi di Torino, Prof. Adriano Farbris, Professore ordinario di Etica della Comunicazione e di Filosofia morale presso l’Università di Pisa, e Don Armando Matteo, Professore straordinario di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. A moderare questa Tavola rotonda sarà la Dott.ssa Ilaria Meli, Dottoranda di Scienze Sociali presso l’Università La Sapienza di Roma.

A seguire nel pomeriggio i ragazzi saranno impegnati nei gruppi di lavoro sui temi proposti, per poter portare attraverso le Tesi Congressuali il contributo della Federazione all’esterno, nella Chiesa, in Università e in Società.

Il tutto culminerà, sabato 5 Maggio e domenica 6 Maggio, nel momento più importante per la vita democratica della F.U.C.I., quello dell’Assemblea Federale, che vedrà coinvolti tutti i fucini a confrontarsi e lavorare per arricchire la proposta della Federazione.

 

 

 

Roma, 18 aprile 2018 – Si svolgerà da giovedì 3 maggio a domenica 6 maggio 2018, nella città di Reggio Calabria, il 67° Congresso Nazionale della F.U.C.I. - Federazione Universitaria Cattolica Italiana, dal titolo “RigenerAZIONE – Universitari confusi, connessi, innovativi”.

A quindici giorni dall’inizio dei lavori, la FUCI presenta il programma del prossimo Congresso Nazionale, occasione unica per confrontarsi tra giovani studenti universitari, provenienti dai maggiori Atenei italiani, per discutere e riflettere insieme su una tematica che sta accompagnando in questo anno sinodale la riflessione della Chiesa, i giovani e il rapporto con la fede, e approfondire maggiormente una categoria che vede la FUCI interessata da vicino: gli Universitari.

 

Dopo l’apertura dei lavori tramite le voci dei Presidenti Nazionali, Gabriella Serra e Gianmarco Mancini, ad accompagnare i giovani studenti nella sessione inaugurale di giovedì 3 maggio presso l’Aula Magna “Antonio Quistelli” nell’Università Mediterranea, ci sarà la prolusione a cura di S.E. Rev.ma Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Seguiranno gli approfondimenti del Prof. Dario Eugenio Nicoli, Professore a contratto di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

La giornata di venerdì 4 maggio presso l’Aula Magna “Antonio Quistelli” sarà, invece, dedicata ad una Tavola rotonda, in cui ci si confronterà sugli tre aspetti fondamentali della tematica, identità-alterità, tecnologia e vocazione, tramite gli interventi di tagli differenti a cura del Prof. Franco Garelli, Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e Sociologia della religione presso l’Università degli Studi di Torino, di Don Armando Matteo, Professore straordinario di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma, e del Prof. Adriano Fabris, Professore ordinario di Etica della Comunicazione e di Filosofia morale presso l’Università di Pisa. Modererà la Tavola rotonda la Dott.ssa Ilaria Meli, Dottoranda di Scienze Sociali presso l’Università La Sapienza di Roma. A seguire nel pomeriggio i ragazzi saranno impegnati presso le aule del Castello Ruffo di Scilla nei gruppi di lavoro sui temi proposti, per poter portare attraverso le tesi congressuali il contributo dei lavori della Federazione all’esterno, nella Chiesa, in Università e in Società.

 

Il tutto culminerà, sabato 5 maggio e domenica 6 maggio nell’Università Mediterranea presso l’Aula Magna “Ludovico Quaroni”, nel momento più importante per la vita democratica della FUCI, quello dell’Assemblea Federale, che vedrà coinvolti tutti i fucini a confrontarsi e lavorare per arricchire la proposta della Federazione.

 

 

Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi.
E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!”

1 Corinzi 5,7

a cura del Gruppo FUCI Reggio Calabria

 

Manca davvero poco all’inizio del 67° Congresso Nazionale che si svolgerà dal 3 al 6 maggio nella città di Reggio Calabria e nel gruppo fervono i preparativi.

Non sembra passato molto dal giorno in cui, nella città di Vigevano, la Federazione tutta ha affidato a noi l’onore e l’onere di organizzare il più importante evento dell’anno federativo. Forse con un po' di incoscienza mista a temerarietà, lanciandoci in qualcosa decisamente più grande di noi, abbiamo preso in carico questo compito e, da quel giorno, abbiamo messo in gioco tutte le nostre energie, lavorando insieme con entusiasmo per la riuscita dell’evento.

La prima difficoltà con cui ci siamo trovati a fare i conti è stato sicuramente il dover conciliare la programmazione di gruppo, i vari percorsi formativi, gli eventi pubblici, le relazioni con le altre realtà locali e tutto quello che ci vede partecipi in Università e in Diocesi, con l’organizzazione del Congresso. Mettere insieme tutto questo non è stato semplice e, per farlo, abbiamo dovuto avviare una seria riflessione in gruppo per capire come non lasciarci assorbire da un evento di tale portata e come valorizzare le diversità interne, in modo da trarne vantaggio e renderci più forti ed uniti.

Abbiamo capito che la nostra priorità doveva comunque essere quella di portare avanti il percorso di gruppo e, per quanto riguarda l’organizzazione del congresso, ci siamo divisi in piccole commissioni, ciascuna con precisi compiti, coordinandoci di volta in volta per procedere in maniera unitaria, in modo che ciascuno restringesse l’investimento delle proprie forze ad un ambito più specifico.

E quindi la varietà del gruppo si è trasformata in una risorsa che ha portato a trarre dall’atteggiamento di ciascuno l’aspetto più positivo: l’esperienza di chi in Fuci vi è da più tempo ed ha potuto conoscere la realtà nazionale vivendo la bellezza della federazione in tutte le attività che ci offre, dalle Settimane Teologiche al Modulo Presidenza; la novità di chi non ha mai partecipato ad un congresso e ci si ritrova per la prima volta dalla parte di chi organizza non conoscendone bene la struttura; la meticolosità di coloro che stanno attenti ai dettagli; l’esuberanza di qualcuno; la paura di fallire e di non essere abbastanza capace di qualcun altro.

Tutte queste emozioni sono diventate il nostro punto di forza.

Per coordinare il lavoro di più teste pensanti c’è voluto del tempo e tanta attenzione, e probabilmente il Congresso sarà la prova per capire se sarà possibile raccogliere i frutti di ciò che stiamo seminando. Ovviamente ci sono stati momenti difficili e di tensione, ma questi non ci hanno spaventato e, anzi, sono stati motivo di analisi per capire dove stavamo sbagliando e come ripartire.

Oltre alla realtà interna al gruppo, che l’organizzazione del congresso sta mettendo alla prova, è importante considerare le molteplici realtà territoriali esterne al gruppo con le quali ci siamo trovati a misurarci, sicuramente ottenendo una certa visibilità a livello locale. Per esempio, l’Università degli Studi Mediterranea che rappresenta il luogo in cui studiamo e in cui viviamo la nostra vita fucina che, per il Congresso, ci ha aperto le sue porte mettendo a disposizione i propri luoghi più rappresentativi: sarà proprio la nostra Università ad ospitare la conferenza di apertura che darà il via ai lavori congressuali e il luogo in cui vivremo il momento più alto di espressione della democrazia della federazione: l’Assemblea Federale. Inoltre, abbiamo avuto l’occasione di approfondire la storia e la cultura della nostra città per poterla raccontare agli altri fucini d’Italia, apprezzare le bellezze naturali e i paesaggi che la nostra terra ci offre, troppo spesso sottovalutati o poco valorizzati. Cose spesso date per scontate, ma che rappresentano l’unicità della nostra terra, che speriamo di mettere in risalto durante il Congresso.

Adesso, a poche settimane dall’inizio, ci aspettano gli ultimi sforzi prima di accogliere tutti i fucini provenienti da ogni parte d’Italia. Speriamo che tutte le nostre ansie e le nostre preoccupazioni saranno ripagate dalla loro presenza e dalla bellezza della condivisione di una così importante esperienza di crescita e arricchimento che è il Congresso Nazionale.

 

Allora, che altro dire? Vi aspettiamo al Congresso!!!

La nostra Presidente Nazionale, Gabriella Serra, ha partecipato questa settimana al Pre-sinodo dei giovani. Ecco le sue parole al giornale Avvenire per raccontare questa esperienza e per parlare delle sfide che noi giovani ogni giorno dobbiamo affrontare. E' bello portare la nostra testimonianza come giovani universitari e impegnarci per apportare un cambiamento.

"La sfida di essere testimoni autentici"

«Alla Chiesa è chiesto di mettersi in gioco». Ma questa sfida chiama in causa «tutti: laici, giovani, anziani, sacerdoti, religiose, ognuno nel proprio ambiente, secondo il proprio impegno pastorale». Ne è convinta Gabriella Serra, presidente nazionale femminile della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci), che alla riunione pre-sinodale ha portato «l’esperienza di una ventitreenne, studentessa di giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, che vuole dedicarsi agli altri e ha un ruolo di responsabilità all’interno di un’associazione». Come «rappresentante della Fuci e in generale dei ragazzi italiani», Gabriella ha voluto offrire un contributo che fosse «non solo un racconto, ma propositivo, per poter generare un processo ed essere realmente di aiuto ai padri sinodali ». «I giovani, in particolare gli universitari, sono in ricerca, si pongono delle domande, hanno richieste e curiosità: è importante che ci sia qualcuno capace di accoglierli, senza fornire risposte preconfezionate, senza imporre un’opinione, ma cercando di ascoltare e di trasmettere il Vangelo », osserva la presidente della Fuci per la quale c’è bisogno di «non giudicare a priori, ma di capire cosa c’è in ogni ragazzo, dietro l’essere estroverso, timido o aggressivo». Secondo Gabriella, però, «l’accoglienza è una responsabilità di tutti, della Chiesa nella sua interezza: laici e consacrati». Pure i giovani, quindi, devono fare la loro parte: «chiediamo di essere ascoltati, ma siamo noi i primi a doverci mettere in ascolto dell’altro, del giovane e dell’anziano, così come ha chiesto il Papa», dice la studentessa che vede in chiave di reciprocità anche il discorso della «coerenza tra il detto e il fatto». «I ragazzi necessitano di punti di riferimento autorevoli, credibili con i fatti oltre che con le parole. La testimonianza infatti non può prescindere dal comportamento », conclude Gabriella evidenziando che «in ambiente universitario questa richiesta è molto forte e noi giovani, per primi, dobbiamo essere testimoni autentici». (S.Car.)

 

Siamo entrati nella settimana del Pre-sinodo. I lavori sono iniziati a Roma ieri mattina e si chiuderanno sabato. Ma cos’è la Riunione pre-sinodale e perché è stata istituita?

Il Pre-sinodo è composto da 300 giovani provenienti dai 5 Continenti e “ha l’obiettivo di dare la possibilità ai giovani di presentare ai Padri Sinodali, che si riuniranno in Assemblea nell’ottobre 2018 sul tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, un documento in cui esprimono il loro punto di vista sulla realtà, le loro idee, il loro sentire, le loro proposte”, come spiega il Sussidio della Riunione pre-sinodale.

Tra questi 300 giovani, a rappresentare l’Italia, c’è la nostra Presidente Nazionale, Gabriella Serra, che già della giornata di ieri sta lavorando con ragazzi provenienti da tutto il mondo e che ci aiuterà a saperne di più riguardo questo momento.

Oltre ai giovani che verranno coinvolti direttamente nei lavori per la realizzazione del documento, chiunque voglia può seguire i lavori tramite i social e quindi seguire le dirette da YouTube, Facebook, Instagram e Twitter. Basta iscriversi alla pagina e ai canali e seguire la comunicazione #Synod2018.

Il desiderio, espresso in primo luogo da Papa Francesco, è stato quello di coinvolgere i giovani direttamente nella riflessione che la Chiesa tutta e i Vescovi in particolare stanno facendo in questo anno proprio sul loro ruolo e il rapporto che i giovani hanno con la vocazione. “La Chiesa vuole mettersi in ascolto della voce, della sensibilità, della fede e anche dei dubbi e delle critiche dei giovani – dobbiamo ascoltare i giovani.” (Papa Francesco, Catechesi del 4 ottobre 2017)

Per inserirsi nella comunicazione dei ragazzi ed entrare meglio nel mondo social, inoltre, si è pensato di lanciare 15 hashtag, che vogliono essere delle coordinate per far sì che i giovani parlino di giovani, di fede, di vocazione, ecc. Il tutto è accompagnato da altri due hashtag: #Synod2018 e #TellItToFrancis (o la versione italiana #DilloaFrancesco).

Per seguire i lavori e avere maggiori informazioni potete consultare le seguenti piattaforme:

www.synod2018.va

www.facebook.com/synod2018

www.instagram.com/synod2018

www.twitter.com/synod2018

#Synod2018

Inoltre, continua a seguirci su Facebook (@fuci1896) e sul nostro sito per rimanere costantemente connesso con il nostro racconto del Pre-sinodo.

 

La XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la seconda riconosciuta nazionalmente, si svolgerà a Foggia, dove la corruzione e la mafia hanno penetrato il territorio da troppo tempo e ancora agiscono, pensandosi più forti.

Terra! Solchi di verità e giustizia” è il titolo di questa giornata dedicata a ricordare quanti sono morti per mano mafiosa, a ricordare come quella “Terra!” sia stata troppo spesso impregnata di sangue di innocenti che lottavano per la verità e per la giustizia per tutti! L’appuntamento nazionale è quello di Foggia, dove il programma prevede il classico corteo, la lettura dei nomi delle vittime e, infine, i seminari tematici. Ma come ogni anno questo non è l’unico appuntamento: in migliaia di luoghi in tutte le regioni d’Italia, in Europa e in America Latina simultaneamente si vivrà il momento della lettura dei nomi seguite da occasioni di riflessione.

Anche quest’anno la FUCI, come membro di Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, parteciperà al momento nazionale, prestando la sua voce alla lettura dei nomi delle vittime. Siamo chiamati a vivere la nostra piazza, l’Università, e farci promotori di messaggi di legalità. I luoghi per vivere questa esperienza e sentirci parte del grido di giustizia non mancano e a noi sta la responsabilità di creare formazione e conoscenza riguardo queste tematiche, per non sentire più dire che la mafia non esiste, per rendere memoria a tutti coloro che per questi valori hanno vissuto e sono morti, per stare a fianco dei familiari delle vittime di mafia e combattere con loro. Come fucini, come giovani, come cristiani non possiamo non impegnarci per ricordare e impegnarci per fare in modo che ciò non avvenga di nuovo, che questi atti di illegalità siano denunciati e puniti.

Vi invitiamo, per questo, a visitare il sito di Libera dove potete trovare tutte le informazioni riguardo i luoghi in cui verrà effettuata la lettura dei nomi, così da poter partecipare e rendere vivo il legame tra le nostre due realtà.

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