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Settimana dell'Università 2015 (22)
Settimana dell'Università 2015

Dal 16 al 22 novembre un’intera settimana
 dedicata dalla F.U.C.I. all’Università.

Roma, 7 novembre 2015 – E’ ancora un’opportunità scegliere e vivere l’esperienza universitaria oggi? I giovani la scelgono quale opzione di qualità per la propria vita o perché scelta ormai scontata e condizionata?

Quesiti urgenti da portare all’attenzione della Società e della Chiesa italiane, secondo la F.U.C.I.  -Federazione Universitaria Cattolica Italiana - che decide di dedicare anche quest’anno un’intera settimana al confronto e al dibattito sulla realtà universitaria d’Italia, perché l’esperienza di migliaia di giovani negli atenei  non rimanga un’esperienza in secondo piano, priva di attenzione e progettualità, ma un’opportunità e un investimento per il Paese intero, nella formazione dei suoi giovani, professionisti e uomini del domani.

style="text-align: justify;" /><em><strong>Dal 16 al 22 novembre </strong></em>prossimi la <em><strong>“Settimana dell’Università”</strong></em> comprenderà <em><strong>eventi e incontri in più di 30 città universitarie d’Italia.</strong></em></p> <p style="text-align: justify;">Un format g"unto ormai alla sua <em><strong>VIII edizione</strong></em> che vuole essere «<em>spazio e stimolo per un confronto vivo sull’Università Italiana, un laboratorio di indagine e osservazione per ridare impulso e attenzione alle sue esigenze e opportunità</em>»<em>.</em></p> <p style="text-align: justify;">Queste le parole "el <em><strong>Presidente Nazionale Maschile della Federazione, Marco Fornasiero</strong>, </em>mentre <em><strong>Marianna Valzano, Presidentessa Nazionale Femminile,</strong></em> aggiunge inoltre che «<em>i giovani italiani ci sono, sono vivi e hanno un desiderio profondo di progettare il loro presente e il loro futuro in corresponsabilità con gli adulti e la società tutta</em>».</p> <p style="text-align: justify;"><em><strong>L’evento "imbolo della Settimana </strong></em>sarà quest’anno a <em><strong>Milano, il 18 novembre</strong> </em>a partire dalle ore 15,00 presso <em><strong>l’Università degli studi Bicocca</strong></em>.</p> <p style="text-align: justify;">Tra gli interlocutori che si c"nfronteranno con i ragazzi in una tavola rotonda di analisi e studio della realtà Universitaria Italiana, <em><strong>l’On. Davide Faraone</strong>,</em> Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.</p> <p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni sul progetto"<a href="http://www.fuci.net/">www.fuci.net</a>, <a href="mailto:presi"enza@fuci.net">presidenza@fuci.net</a></p> <p style=""ext-align: justify;">Per info e accredito stampa all’evento "i Milano: <a href="mailto:ufficiostampa@fuci.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">"fficiostampa@fuci.net</a></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 37px;"><strong>Ufficio stampa FUCI</strong><br /> "ia della Conciliazione, 1<br /> 00193 – Roma<br /> Tel.  <a href="tel:3395671119" target="_blank" rel="noopener noreferrer">3395671"19</a><br /> <a href="mailto:ufficiostampa@fuci.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ufficio"tampa@fuci.net</a></p> <p>{phocadownload view=category|id=217|text=Documenti sull'evento|target=b}</p>"" View items...

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 13,22-30

 

“In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.

 

Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».

 

Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.

Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.

 

Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.

 

Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».”

 

O Maria Immacolata Assunta in cielo,

tu che vivi beatissima nella visione di Dio:

di Dio Padre che fece di te alta creatura,

di Dio Figlio che volle da te

essere generato uomo e averti sua madre,

di Dio Spirito Santo che in te

compì la concezione umana del Salvatore.

O Maria purissima

o Maria dolcissima e bellissima

o Maria donna forte e pensosa

o Maria povera e dolorosa

o Maria vergine e madre

donna umanissima come Eva più di Eva.

Vicina a Dio nella tua grazia

nei tuoi privilegi

nei tuoi misteri

nella tua missione

nella tua gloria.

O Maria assunta nella gloria di Cristo

nella perfezione completa e trasfigurata

della nostra natura umana.

O Maria porta del cielo

specchio della luce divina

santuario dell’Alleanza tra Dio e gli uomini,

lascia che le nostre anime volino dietro a te

lascia che salgano dietro il tuo radioso cammino

trasportate da una speranza che il mondo non ha

quella della beatitudine eterna.

Confortaci dal cielo o Madre pietosa

e per le tue vie

della purezza e della speranza

guidaci un giorno

all’incontro beato con te

e con il tuo divin Figlio

il nostro Salvatore Gesù.

Amen!

(Preghiera a Maria Assunta di San Paolo VI)

 

Buona Festa dell’Assunzione di Maria in cielo dalla Presidenza Nazionale della F.U.C.I.

a cura di Silvia Sanchini e Rita Pilotti

 

 

È giunto alla sua decima edizione l’appuntamento con “Cristiani in ricerca”: un momento di incontro e confronto per giovani e adulti tra i 20 e i 40 anni che ogni estate si ritrovano al Monastero di Camaldoli, in provincia di Arezzo.

Per questa edizione il ritrovo è da venerdì 30 agosto a domenica 1°settembre. Il tema scelto è: “Fragili cioè umani. Una cifra del nostro tempo”.

 

Viviamo infatti un tempo che ci obbliga a confrontarci con cambiamenti climatici e catastrofi naturali, ma anche abusi di potere, impersonalità dell’economia, sopravvento delle tecnologie, naufragio di aspettative professionali ed esistenziali. Lungi dal produrre uno sterile ripiegamento su se stessi, la consapevolezza della fragilità potrebbe diventare una grazia dell’epoca che viviamo, consentendoci di assumere ciò che siamo in verità e di inaugurare piste inedite di condivisione.

Obiettivo dell’incontro è allora proprio quello di esplorare il tema della fragilità nelle sue varie dimensioni: esistenziale, spirituale e sociale, e le sue declinazioni negli ambiti della vita politica, della cultura e dell’esperienza ecclesiale.

 

Inaugurerà la riflessione Luciano Manicardi, priore della Comunità monastica di Bose. Gli approfondimenti tematici e i laboratori saranno invece guidati da Laura Cortimiglia, psicologa e psicoterapeuta, Umberto Ronga, docente di Diritto parlamentare all’Università di Napoli, Andrea Dessardo, docente di Storia dell’infanzia e delle istituzioni educative alla Libera Università Maria SS. Assunta di Roma, Giacomo Ghedini, dottorando in Storia contemporeanea all’Universtà di Bologna.

 

Cristiani in Ricerca» è un modo per rinnovare quella lunga tradizione di spiritualità dello studio e della cultura che la FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) e il MEIC (Movimento ecclesiale di impegno culturale) hanno sempre alimentato e per discernere un metodo di “vita intellettuale” proprio per giovani adulti che intendono dedicarsi allo studio e alla ricerca nelle più diverse forme professionali. Il Monastero di Camaldoli è luogo privilegiato per sperimentare questo stile e vivere insieme alla comunità monastica i ritmi della preghiera comune, immersi nella natura e nel silenzio.

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"La gioia cristiana rimanendo insensibili alla testimonianza esteriore ed interiore, che Dio creatore rende a se stesso in seno alla sua creazione: «E Dio vide che essa era cosa buona». Facendo sorgere l'uomo entro un universo che è opera di potenza, di sapienza, di amore, Dio, prima ancora di manifestarsi personalmente mediante la rivelazione, dispone l'intelligenza e il cuore della sua creatura all'incontro con la gioia, nello stesso tempo che con la verità. Bisogna dunque essere attenti all'invocazione che sale dal cuore dell'uomo, dall'età dell'infanzia meravigliosa fino a quella della serena vecchiezza, come un presentimento del mistero divino."

Dall'Esortazione Apostolica "Gaudete in Domino" di San Paolo VI

 

Buona Domenica a tutti! 

A cura della Presidenza Nazionale FUCI

 

 

Carissimi fucini,

vi raggiungiamo alla fine di quest’anno federativo dal tema “Chiavi di lettura. Voci libere nella società che cambia”, che ci ha chiamati ad esprimerci a gran voce sulle questioni d’attualità e sui cambiamenti della nostra società, per iniziare insieme da settembre con un nuovo slancio e un nuovo tema: 

CORAGGIOSI IN TEMPI FRAGILI

Sulle tracce di ieri, la Federazione di domani

 

Con questo tema vogliamo iniziare il cammino dell’anno federativo 2019/2020, con rinnovato entusiasmo, per affrontare le sfide che si presenteranno durante il cammino di quest’anno. 

 

Perché tempi fragili? 

Lo sguardo proiettato verso il mondo ci ha fatto scorgere le sue fragilità. Da universitari cattolici leggiamo questo periodo di smarrimento come segnato da una crisi di senso: ci sentiamo disorientati  nell’identità e nella direzione da prendere per essere essere cristiani impegnati nel mondo. In quanto figli del nostro tempo, sappiamo che ogni crisi si presenta come rottura da un lato e opportunità dall’altro. Così la Federazione, in un momento complesso della propria vita, fatto di incertezze ma anche e soprattutto di fermento e novità, è abitata da un profondo desiderio di rispondere alle sue fragilità. Camminando insieme e costruendo insieme possiamo essere costruttori coraggiosi in tempi di incertezza, ma ricchi di fermento. 

 

In che modo possiamo rispondere a questo tempo?

Da fucini siamo chiamati a guardare lontano con capacità di lungimiranza e a guardare da lontano con capacità di prospettiva contro quei venti contrari che rendono la nostra condizione esistenziale precaria. Si tratta di ricercare un equilibrio che solo l’essere in movimento può dare: sognare le altezze assumendosi il rischio della caduta, sperimentare l’autentica libertà camminando su una linea sottile con cautela, coraggio e fervore. 

Per noi la scommessa consiste nel lasciarsi interrogare dalle frontiere della contemporaneità e dalle sfide che la Federazione ci pone. Mettersi in ascolto, pensare e poi agire: questa è la chiave di successo per essere costruttori audaci di questi tempi. 

 

Come possiamo aiutarci a riscoprirci?

Volgiamo lo sguardo ai passi che abbiamo percorso finora, rileggendo le tracce del nostro cammino. La riscoperta della nostra storia ci permetterà di attingere con rinnovata consapevolezza alla natura, allo stile e al metodo della FUCI e ci orienterà verso la strada giusta da percorrere insieme. Mettiamoci, dunque, alla ricerca dell’identità che ci contraddistingue per costruire insieme una Federazione pronta a vivere con consapevolezza le sfide che l’Università, la Chiesa e il mondo ci pongono davanti. Con rinnovato entusiasmo possiamo davvero essere sale della terra e luce del mondo per essere costruttori coraggiosi in questi tempi fragili.

 

 

 

Nota a cura della Presidenza Nazionale della F.U.C.I.

 

“Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35)


La Presidenza Nazionale della F.U.C.I. si unisce all’appello dell’Azione Cattolica Italiana e delle altre associazioni cattoliche che vi hanno aderito, affinché il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte permetta lo sbarco immediato dei 42 uomini e donne presenti sulla nave Sea Watch 3, che da oltre quindici giorni è ferma al largo dell’isola di Lampedusa.

  
Intendiamo riaffermare il valore primario di ogni singola vita umana, prescindendo dalle origini e dalle differenze di etnia, religione e orientamento politico, come espressione dell’uomo a immagine e somiglianza di Dio.


Invitiamo gli agenti in causa ad approntare sempre più concrete risposte ai crescenti problemi riguardanti il fenomeno dei flussi migratori, proponendo soluzioni rispettose della dignità e dell’integrità della persona umana.

 

a cura di Tindaro Santospirito 

 

Paolo VI amava molto meditare con S. Agostino, dal quale ricava che la miseria e la misericordia sono il punto di partenza del sacerdozio. Solo che a mons. Montini, il Padre ha chiesto di più, di farsi “traghettatore” della barca di Pietro. Ecco la sua croce.

La sua elezione, auspicata da tutta l’opinione pubblica, lo ha reso protagonista del Concilio Ecumenico Vaticano II, del quale era stato protagonista anche da cardinale. La grande attesa di una Chiesa che iniziasse a riflettere su sé stessa per aprirsi al III millennio, ha permesso a Paolo VI di sentire ancora più sua questa Chiesa, tanto da dedicarle, nel 1964, la sua prima enciclica “Ecclesiam Suam, al corpo mistico di Cristo. «Deriva da questa illuminata ed operante coscienza uno spontaneo desiderio di confrontare l'immagine ideale della Chiesa […] e il volto reale, quale oggi la Chiesa presenta» (Ecclesiam Suam, 11). [E intanto le discussioni all’interno del Concilio crescevano, gli interventi si moltiplicavano, e alla fine si sono partoriti due monumenti per la Chiesa, quale noi oggi conosciamo: la Gaudium et Spes e la Lumen Gentium, le due costituzioni basilari della Chiesa moderna.]

L’elezione di Paolo VI ha fatto sperare in alcune aperture, anche maggiori degli slanci del suo predecessore, ma, prudentemente, egli è stato molto accorto nel ribadire il fine della Chiesa attraverso il suo magistero: «è a tutti noto che la Chiesa è immersa nell'umanità. […] Ora è parimenti noto che l'umanità in questo tempo è in via di grandi trasformazioni, rivolgimenti e sviluppi, che cambiano profondamente non solo le sue esteriori maniere di vivere, ma altresì le sue maniere di pensare. […] Tutto ciò, come le onde d'un mare, avvolge e scuote la Chiesa stessa: gli animi degli uomini, che ad essa si affidano, sono fortemente influenzati dal clima del mondo temporale; così che un pericolo quasi di vertigine, di stordimento, di smarrimento può scuotere la sua stessa saldezza e indurre ad accogliere i più strani pensamenti, quasi che la Chiesa debba sconfessare sé stessa ed assumere nuovissime e impensate forme di vivere». (Ecclesiam Suam, 28) Certamente ha dovuto fare i conti con l’ambiente curiale che era ostinatamente refrattario alla una nuova visione pastorale, sociale, culturale e politica che Paolo VI, e la parte progressista che lo ha eletto, hanno cercato di portare avanti. A questo punto, tra il 1966-67, avviene una svolta nel suo pontificato...

 

A cura della Presidenza Nazionale F.U.C.I.

 

Anche quest'anno ritornano le proposte della comunità monastica di Camaldoli che ci faranno vivere in maniera del tutto nuova due occasioni di festa! Il primo appuntamento è quello dei Colloqui ebraico-cristiani: dal 5 al 9 Dicembre affronteremo in maniera dinamica e stimolante il dialogo con la fede ebraica, facendoci accompagnare dal tema “Custodi del creato, una vocazione comune per ebrei e cristiani”. Non mancheranno spazi per il confronto, la preghiera e per vivere giorni di festa. Per facilitare i trasporti inoltre è previsto un autobus che da Arezzo giungerà direttamente al monastero.

E infine, per accogliere l’anno nuovo quale miglior modo delle Giornate di fine anno? Il Monastero di Camaldoli, in collaborazione con la FUCI e il Settore Giovani di AC, quest’anno propone il tema del narcisismo dal titolo “Come te stesso”. Con questa proposta vivremo gli ultimi giorni dell'anno in maniera del tutto nuova, in un clima fraterno e di crescita che lascia ricordi indimenticabili! Questo appuntamento inizierà il 28 Dicembre 2018 per terminare il 1 Gennaio 2019: tutti i giovani dai 18 ai 30 anni sono invitati!

Preparate i bagagli, ci vediamo a Camaldoli!

 

 

A cura della Presidenza Nazionale F.U.C.I.

 

Paolo VI è finalmente Santo! Il nostro don GB è stato canonizzato oggi, 14 ottobre 2018, in piazza San Pietro a Roma con il Vescovo Oscar Romero e quattro Santi della carità.

Noi fucini abbiamo pensato di rivolgerGli una preghiera e di diffonderla perché possa essere invocazione comune per tutti i fucini e per tutti gli studenti universitari.

 

San Paolo VI,
insegnaci
ad amare Cristo e a servirlo nei fratelli e nelle sorelle
che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino;
sostienici
nei momenti di prova e di difficoltà
affinché la nostra fede possa sempre essere salda in Dio;
aiutaci
a mantenere alto l’amore
per lo studio, la ricerca e l’approfondimento
nelle università, nella società e nella Chiesa
per essere sale della terra e luce del mondo.
Amen

A cura della Presidenza Nazionale F.U.C.I.

Facendo nostro l'augurio di Papa Francesco affinché "il sinodo risvegli il nostro cuore", vogliamo portare nella nostra quotidianità di questo mese sinodale la preghiera per il sinodo. Vogliamo che essa possa illuminare le nostre giornate, i nostri pensieri, la comunità nella quale viviamo.
Essere giovani significa essere il futuro e i primi a portare i cambiamenti nel mondo in cui viviamo. Facciamoci testimoni dei valori in cui crediamo e diventiamo il volto di una presenza viva e attiva per la nostra Chiesa e il nostro Paese!

 

PREGHIERA PER IL SINODO

Papa Francesco

 

Signore Gesù,

la tua Chiesa in cammino verso il Sinodo

volge lo sguardo a tutti i giovani del mondo.

Ti preghiamo perché con coraggio

prendano in mano la loro vita,

mirino alle cose più belle e più profonde

e conservino sempre un cuore libero.

 

Accompagnati da guide sagge e generose,

aiutali a rispondere alla chiamata

che Tu rivolgi a ciascuno di loro,

per realizzare il proprio progetto di vita

e raggiungere la felicità.

Tieni aperto il loro cuore ai grandi sogni

e rendili attenti al bene dei fratelli.

 

Come il Discepolo amato,

siano anch’essi sotto la Croce

per accogliere tua Madre, ricevendola in dono da Te.

Siano testimoni della tua Risurrezione

e sappiano riconoscerti vivo accanto a loro

annunciando con gioia che Tu sei il Signore.

Amen.

 

 

 

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