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"Giovani per l'ecumenismo" Racconto di una serata con il pastore valdese Paolo Ricca

 

La via stretta dell’Evangelo: Lutero e la giustizia di Dio”. Questo il tema dell’incontro tenutosi a Padova, lo scorso 13 dicembre, presso il Centro Universitario di via Zabarella, in occasione della ricorrenza dei cinquecento anni della Riforma protestante.
C’eravamo anche noi ragazzi del gruppo FUCI di Padova, ad ascoltare il teologo e pastore valdese Paolo Ricca. Metterci in ascolto della sua voce, una delle più̀ autorevoli tra quelle del protestantesimo italiano, e ben nota anche ai cattolici, ci è sembrato un bel modo per cominciare le attività̀ del gruppo del secondo semestre 2016/2017, che vorremmo dedicare anche al tema, di grande attualità̀, del 
dialogo ecumenico ed interreligioso.

Da questo incontro abbiamo tratto alcuni interessanti spunti di riflessione, che partono dalla consapevolezza che per dialogare è essenziale conoscere, a partire da una conoscenza personale.

Congresso nazionale

Il Congresso Nazionale FUCI è il momento pubblico di maggiore rilevanza, in cui la Federazione tutta ha modo di confrontarsi, approfondendo tematiche legate all’ambito universitario, al nostro Paese e alla Chiesa di cui si è parte integrante. Esso costituisce l’occasione per riflettere, con l’aiuto di testimoni di alto profilo scientifico e istituzionale, riguardo ai temi che di volta in volta vengono votati. Al termine del Congresso, vengono elaborate le “tesi congressuali”, nelle quali si raccolgono le riflessioni sviluppate durante le sessioni tematiche e che vogliono costituire uno strumento di approfondimento e consultazione da parte di tutti gli aderenti, ma anche di esterni ed organi istituzionali.

Annualmente viene convocata l’Assemblea Federale, organo democratico in cui sono rappresentati tutti i Gruppi della nostra Federazione. L'Assemblea definisce le linee programmatiche e di indirizzo della Federazione per l’anno seguente.
 

Santa Pasqua 2017

Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita;

     chi crede in me, anche se muore, vivrà."

Gv 11,25

Mediterraneo, frontiere di speranza "La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio..." (Sant'Agostino)

 

 

 

 

                                                         

                                                          a cura di Matilde Boldrini

 


Mediterraneo, frontiere di speranza

"La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle."
(Sant'Agostino)

 

In occasione del 66° Congresso Nazionale di Pavia e Vigevano, la FUCI si troverà ad affrontare una delle tematiche più problematiche e complesse del nostro tempo: la scommessa del Mediterraneo. Un eterno conflitto tra guerra e pace che trova protagonisti quei popoli che, pur bagnati dalle stesse acque, si trovano così distanti tra loro da sembrare apparentemente inconciliabili.

Come possiamo ad oggi vivere sulla nostra pelle, quel Mediterraneo che si studiava a scuola come luogo pieno di meraviglie, sta divenendo sempre più teatro di tragedie umanitarie, sconfitte politiche ed incomprensioni culturali. Un mare che si presenta come un ponte tra civiltà e che si dimostra, invece, un insormontabile muro di divisione; da luogo di potenziale sviluppo economico, artistico, ambientale e culturale a luogo di povertà, disagio e sofferenza al solo cambio di prospettiva.

Non si può negare che molti popoli mediterranei siano caratterizzati da un’origine storica, economica ed ambientale comune; da un diverso punto di vista, però, la cultura e le tradizioni appaiono sensibilmente differenziate, tanto da delineare un grosso spartiacque.

Da una parte, paesi attivi nelle politiche economiche e sociali in stretta relazione con le maggiori potenze mondiali e con i paesi di più forte influenza commerciale, i quali assecondano lo sviluppo industriale e tecnologico divenendo essi stessi innovatori e seguaci della politica del welfare e dell’economia capitalista, partecipano in prima linea ai meeting sulle questioni di interesse internazionale, e alle organizzazioni che si occupano di predisporre il mantenimento di un assetto di giustizia generale tra le Nazioni, facendosi portavoci delle istanze di tutela dei diritti umani, della pace e della democrazia.

Dall’altra parte, i paesi caratterizzati fin dall’antichità da una situazione di sottomissione alle grosse potenze mondiali, i quali presentano una cultura imperniata da forti difformità strutturali della società: una povertà estrema che si unisce ad una ricchezza spropositata; un’arretratezza storico-culturale che convive con una spinta alla ricerca di formazione e predominio culturale; una religione maggioritaria che si inserisce nelle scelte socio-politiche dei popoli che si trovano a convivere con religioni minoritarie focalizzate sulla riflessione introspettiva e personale; un progetto islamico moderato e costruttivo che si scontra con un’interpretazione del Corano assolutistica ed incontrovertibile. Tali paesi vivono un ruolo centrale e di interesse internazionale principalmente per le risorse che i loro territori naturalmente offrono, mentre la loro storia dimostra che si tratta di popolazioni fatte continuamente oggetto di sfruttamento, prima esperienza tra tutte quella del colonialismo.

Sotto un aspetto prettamente storico-religioso la secolarizzazione dei paesi europei ha portato questi stessi a separare nettamente la politica, attività terrena, dal sentimento religioso; nei paesi mediterranei orientali e meridionali, come già sopra si accennava, invece, politica e religione sono aspetti fortemente connessi, che trovano anzi forza ed iniziativa l’una nell’altra. Secondo tale aspetto, purtroppo, il mondo di oggi sta soffrendo la fatica di dover affrontare un male spinoso, quello del terrorismo dell’ ISIS, che si insinua all’interno del legame che politica e religione mantengono da sempre nelle regioni islamiche, confondendo i due aspetti e deviando il pensiero comune. Un controllo politico che viene erroneamente, ma volontariamente, connesso alla richiesta di un Dio, al fine di collegare un’attività umana non ad un mero orientamento politico, ma ad un disegno divino, con l’obiettivo di dominare non solo le azioni degli uomini ma anche i desideri del loro spirito.

Si tratta anche di un Mediterraneo pieno di scontri tra civiltà. Gli aspetti di vicinanza a livello storico-geografico, socio-umanitario, valoristico-religioso si nascondono sempre più dietro al disagio socio-politico ed individualistico-morale degli uomini del nostro tempo. Molti sono i protagonisti, gli attori del Mediterraneo. Prima fra tutte l’Unione Europea, fondata su forti fondamenta fatte di diritti consolidati e di risorse comuni, la quale si ritrova prima referente per le problematiche mediterranee, sia sulle questioni di confine, sia sulle questioni migratorie interne degli Stati Membri. In secondo luogo l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) si trova a dover affrontare le problematiche dovute ai rapporti tra i Paesi mediterranei, alle politiche democratiche non ovunque ben accette, e alle infinite conseguenze delle guerre meridionali ed orientali che, sia in terra sia in mare, stanno decretando la morte di un sempre più elevato numero di persone. A livello politico, ci si chiede se piuttosto che respingere i problemi come se non ci appartenessero, non si debbano sempre più attivare politiche di promozione dell’accoglienza, della spinta al dialogo e della sensibilizzazione per una coerente e veritiera informazione e conoscenza.

È allora un obiettivo sociale ed umanitario quello che prima di tutto dobbiamo perseguire al fine di essere cittadini informati e consapevoli, soggetti attivi nelle politiche sociali, per dare all’ Italia e all’ Europea quella spinta in più per osservare le questioni del Mediterraneo non più come meri problemi, quanto piuttosto come una sfida da accettare. Ma è possibile perseguire un tale obiettivo umanitario per una società che sembrerebbe abbracciare e far proprio scetticismo ed individualismo?

 

 

#EU60: “Unita nella diversità” Un tesoro da reinventare e custodire ogni giorno

" Ad oggi, ci riconosciamo portatori di un'idea di Europa in crisi, ove la necessitá di recuperare lo spirito di vantaggio economico e sociale di allora diviene prerogativa sostanziale al fine di poter tornare a parlare di uno sviluppo reale degli scambi e delle relazioni, delle garanzie ai cittadini e del rapporto con gli stati esteri.

In questo giorno, a 60 anni dal giorno in cui ci si è visti insieme come qualcosa di piú, l'auspicio è quello di poter tornare a riconoscere le convenienze di un futuro nell'Unione Europea; di vedere ancora gli scambi commerciali e la circolazione dei cittadini in un'ottica di apertura e di scambio che va oltre alla mera innovazione tecnologico-economica di ciascuno stato, ma che abbraccia ancora una volta quei principi di cooperazione e sviluppo cui abbiamo tratto tesoro dai giorni dell'istituzione della CEE, perchè, si sottolinea, in quel momento non solo è stato fatto un passo avanti rispetto alla CECA, ma si è riconosciuta valida l'unità europea e vantaggiosa la ricerca di strumenti comuni per il bene di tutti. "

Per celebrare i 60 anni dei trattati di Roma, vi raggiungiamo con questo articolo a cura di Matilde Boldrini.

Buona lettura!

#EU60: “Unita nella diversità” Un tesoro da reinventare e custodire ogni giorno

" Ad oggi, ci riconosciamo portatori di un'idea di Europa in crisi, ove la necessitá di recuperare lo spirito di vantaggio economico e sociale di allora diviene prerogativa sostanziale al fine di poter tornare a parlare di uno sviluppo reale degli scambi e delle relazioni, delle garanzie ai cittadini e del rapporto con gli stati esteri.

In questo giorno, a 60 anni dal giorno in cui ci si è visti insieme come qualcosa di piú, l'auspicio è quello di poter tornare a riconoscere le convenienze di un futuro nell'Unione Europea; di vedere ancora gli scambi commerciali e la circolazione dei cittadini in un'ottica di apertura e di scambio che va oltre alla mera innovazione tecnologico-economica di ciascuno stato, ma che abbraccia ancora una volta quei principi di cooperazione e sviluppo cui abbiamo tratto tesoro dai giorni dell'istituzione della CEE, perchè, si sottolinea, in quel momento non solo è stato fatto un passo avanti rispetto alla CECA, ma si è riconosciuta valida l'unità europea e vantaggiosa la ricerca di strumenti comuni per il bene di tutti. "

Per celebrare i 60 anni dei trattati di Roma, vi raggiungiamo con questo articolo a cura di Matilde Boldrini.

Buona lettura!

 

 

 

COMUNICATO STAMPA- F.U.C.I. in viaggio tra la IX edizione della Settimana dell'Università e il 65°Congresso Nazionale

F.U.C.I in viaggio tra la IX edizione della Settimana dell’Università e il 65° Congresso Nazionale

 

La F.U.C.I presenta il nuovo piano comunicativo

 

Roma, 11 marzo 2017 – In preparazione a due importanti eventi federativi come la IX edizione della Settimana dell’Università, che si svolgerà dal 20 al 26 marzo e il cui evento nazionale sarà a Camerino il 22 marzo 2017, e come il 65° Congresso Nazionale in programma dal 4 al 7 maggio 2017 a Pavia e Vigevano, la F.U.C.I. ha lanciato l’hastahg #AbitareleFrontiere per dare inizio ad un “viaggio” che l’intera Federazione intraprenderà dalle prossime settimane.

 

La Settimana dell’Università affronterà i salienti temi del merito e della valutazione della qualità della ricerca, mentre il Congresso avrà come tema il Mediterraneo, nella sua estensione culturale, storica, umanitaria e politica. A legare questi due momenti è proprio l’immagine della  “Frontiera”.

 

L’Università, e in particolare ogni ateneo, viene intesa, parafrasando le parole di Papa Francesco alla F.U.C.I, come una frontiera che attende l’impegno e la passione di ogni studente, ma anche come un piccolo Mediterraneo, dove ogni giorno approdano mille persone con le loro diversità, che pian piano si fondono. Proprio il luogo universitario, inoltre, vive sulla frontiera del costante cambiamento e del continuo rinnovarsi.

Il Mediterraneo viene inteso, invece, come frontiera di speranza, in cui la diversità può divenire ricchezza, ma anche causa di conflitti, dove ogni giorno popoli, affacciati sullo stesso mare, dimenticano l’esistenza l’uno dell’altro. Questo luogo, il mare e l’idea del viaggio, che ne deriva, ci parlano di ostacoli di qualsiasi genere da superare, ma rivelano anche molta speranza nel cambiamento e nel futuro.

 

L’idea comunicativa di creare un vero “viaggio federativo” inizierà con il far vivere e conoscere il proprio ambiente, l’Università, per poi aprirsi al “mare” di  tutto il mondo universitario,  di cui ogni ateneo è parte fondamentale, fino ad arrivare a guardar fuori, verso l’intera società e ai suoi confini.

Si conosceranno così i luoghi di Camerino e la sua Università, come città rappresentante di tutti gli eventi di gruppo previsti per la Settimana dell’Università, e i luoghi di Pavia e Vigevano, quest’anno custodi degli  importanti momenti federativi e delle riflessioni che nasceranno nel prossimo Congresso Nazionale.

 

Sarà sicuramente una bellissima avventura, che ci prepariamo a vivere insieme!

 

Per visitare il nuovo sito: www.fuci.net

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ufficio stampa FUCI

Via della Conciliazione, 1

00193 – Roma

Tel. 3395671119

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.fuci.net

 

 

 

 

Mons. Gualtiero Sigismondi nuovo assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica

Lo scorso 6 marzo, Papa Francesco, in vista della XVI Assemblea nazionale dell’AC in programma dal 28 aprile al 1 maggio, ha nominato S.E.mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, come nuovo Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica.

Il nuovo assistente che, senza lasciare la sua diocesi, ricoprirà entrambi gli incarichi, definisce l’Azione Cattolica come "un'Associazione impegnata a intrecciare in maniera così stretta, da essere inestricabile, il Vangelo e la vita; un'Associazione chiamata a intercettare in ogni dimensione umana un'attesa che la speranza cristiana ha il compito di allargare; un'Associazione che, per il suo radicamento popolare e con la sua passione educativa, favorisce la scoperta dello stile sinodale e promuove una partecipazione vigile alla vita civile". Anche Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione cattolica, ha salutato la nomina di Mons. Sigismondi, sottolineando come “quella dell’AC è una bella storia, a cui siamo certi mons. Sigismondi darà un contributo prezioso, condividendo con tutta l’associazione l’impegno per dare concreta attuazione al progetto di Chiesa che Papa Francesco ci ha consegnato nell’Evangelii gaudium”.

Nel suo discorso di ringraziamento, inoltre, Mons. Sigismondi ha rivolto un pensiero «commosso e grato» anche al suo caro predecessore, monsignor Bianchi, a cui chiede «di vegliare sulla “famiglia grande e bella” dell’AC». Il nuovo assistente ecclesiastico ha ricordato anche il prossimo importante incontro della grande famiglia dell’Azione Cattolica con il Pontefice in piazza San Pietro il prossimo 29 aprile, che darà inizio alle celebrazioni per i 150 anni della sua fondazione. Mons. Sigismondi ha concluso il suo discorso citando le parole di Carlo Carretto, riponendo in queste l’inizio di un cammino tutto da reinventare:

"Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia la porta della mia anima[...] ! No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te. E poi, dove andrei? A costruirne un’altra? Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro. E se la costruirò, sarà la mia Chiesa, non più quella di Cristo”. La nostra Federazione porge un caloroso benvenuto a mons. Sigismondi, augurando a Lui un buon servizio e un buon cammino associativo.

 

#IXSettimanaDellUniversità

Come ormai ben sapete, quest’anno la Settimana dell’Università, sarà dal 20 al 26 marzo 2017.

La tematica che ci accompagnerà nel costruire opportunità di relazione e di incontro e nell’ abitare l’Università è:

Tra valutazione e riconoscimento del merito, quale progetto di Università?”

Ci poniamo l’obiettivo di avvicinarci maggiormente e di creare consapevolezza verso il tema della valutazione delle Università, che riguarda tutti noi studenti.

In particolare, l’evento nazionale per la IX Settimana dell’Università quest’anno verrà svolto il 22 marzo p.v. presso l’Università degli studi di Camerino. La scelta di questo luogo non è casuale, ma si pone in un spirito di vicinanza verso un territorio, che in questo ultimo anno si è trovato a vivere un evento traumatico come quello del terremoto.

Per questo evento pubblico, abbiamo pensato ad una conferenza con diversi esperti in questo campo che ci aiutino ad approfondire il tema. Avremo con noi il Professor Vincenzo Zara, Rettore dell’Università del Salento, la Professoressa Lucia Biondi, ricercatrice e professoressa presso l’Università di Roma Tre, e il Professor Gian Cesare Romagnoli, docente presso l’Università di Roma Tre e past president dell’AIDU. Inoltre, interverranno, tramite video, universitari di più gruppi provenienti da diversi luoghi d’Italia per rivolgere alcune domande ai relatori e rappresentanti di realtà locali che hanno lavorato per la ricrescita del territorio dopo gli eventi sismici subiti. Interverrà a tal proposito il Rettore di UNICAM, Flavio Corradini, per esporci il progetto “#ilfuturononcrolla”; Stefania Scuri e Samuele Grasselli, volontari dell’associazione “#iononcrollo”, ci parleranno della loro esperienza.

 Ecco a voi la locandina ufficiale!!!

Vi aspettiamo!

 

" Tra valutazione e riconoscimento del merito. Quale progetto di Università? " in preparazione alla IX Settimana dell'Università 2017

Durante la IX edizione della Settimana dell'Università, dal 20 al 26 marzo, rifletteremo insieme sulla mozione Agnolin dal titolo “Tra valutazione e riconoscimento del merito.Quale progetto di Università?”, discutendo i problemi relativi alla valutazione della qualità dei nostri atenei, ai fondi di finanziamento e alla questione del riconoscimento del merito, con eventi e momenti di riflessione.

 

Vi invitiamo a leggere ed utilizzare questi documenti preparati dalla Commissione Università, che speriamo potranno essere utili ai vostri gruppi per approfondire e capire meglio la tematica che andremo ad affrontare.

Buona lettura e buon approfondimento!

 

 

 

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