Chi siamo

Chi siamo (22)

Children categories

Tempo di adesione (0)
Tempo di adesione

Carissimi,

Vogliamo ricordarvi che dal 21 novembre al 28 gennaio sono aperte le adesioni alla FUCI per l’anno 2016-2017.

 Questo momento così importante di adesione alla nostra Federazione merita una cura e un'attenzione particolare.

E' necessario mettere al centro quelli che sono i motivi che ci spingono a voler essere tutti uniti all'interno di una stessa realtà, le ragioni che ci vedono impegnati come giovani cattolici in un percorso di formazione culturale, sociale e spirituale all’interno dell’Università, che utilizzano come metodo di confronto il dialogo, la ricerca e l'approfondimento.

Cerchiamo di valorizzare questo momento, per ribadire la nostra corresponsabilità nel voler essere una comunità in costruzione, con tutte le peculiarità specifiche di ognuno di noi: le diversità derivanti dalle varie aree geografiche e dai differenti corsi di Laurea che rendono più bello e arricchente il nostro percorso insieme.

É questo il momento giusto per scoprire e rendere concreto nella quotidianità quel

“UNIrelediVERSITÁ: comunità cantiere di speranza”.

Vi accompagniamo in questo percorso di formazione e vi presentiamo la nostra disponibilità come Presidenza Nazionale e anche a nome dei nostri Incaricati Regionali e Raf, per pensare insieme momenti formativi che abbiano a tema l’adesione alla nostra Federazione e che possano essere occasione per raggiungere e coinvolgere quanti ancora non conoscono la nostra realtà!

Quindi non abbiate timore a contattarci!

Come di consueto, la procedure prevede di accedere alla piattaforma adesioni http://fuci.net/iscrizioni, in base alle modalità descritte nella lettera tecnica. Anche quest’anno le adesioni si chiuderanno nella festività di San Tommaso d’Aquino, che per molti anni è stata celebrata come “Giornata Fucina”.

N.B: Ricordiamo che è necessario far firmare a tutti i membri l'Informativa sulla privacy, che verrà generata automaticamente dal sistema al momento dell’iscrizione e che dovrà essere caricata attraverso la piattaforma adesioni, attraverso un’apposita sezione dedicata. Per la richiesta delle credenziali per accedere alla piattaforma e per qualsiasi difficoltà potete inviare una email a: adesioni@fuci.netsegretario@fuci.net.

Nell’augurarvi un buon inizio di settimana, vi abbracciamo. 

Marianna, Gianmarco, Luigi, Mara, Nausica, Sara e padre Michele

View items...

Benvenuto nella sezione interattiva del regolamento nazionale. Per scaricare il documento in formato DOC, clicca sull'ultima voce in calce.


  1. Gli aderenti ai gruppi della F.U.C.I., ai sensi dell’art.4 dello Statuto, sono corresponsabili della vita e delle attività del gruppo cui aderiscono e della Federazione ai suoi vari livelli, secondo i diritti e i doveri stabiliti dallo Statuto e dal Regolamento del gruppo, dal Regolamento Regionale, dallo Statuto e dal Regolamento Nazionale attuativo della F.U.C.I..
  2. L’adesione ad un gruppo della F.U.C.I. viene registrata dalla Presidenza del gruppo, che redige annualmente un elenco dei propri aderenti; tale elenco viene comunicato alla Presidenza Nazionale.

  1. Viene riconosciuto come gruppo della F.U.C.I. quel gruppo di studenti universitari che, essendosi costituito come gruppo in formazione ed avendo seguito un cammino di preparazione e di approfondimento della conoscenza della Federazione della durata non inferiore a un anno:
  1. abbia dichiarato di accettare lo Statuto della Federazione (art.7 comma 1 dello Statuto);
  2. si sia inserito nel cammino pastorale e partecipi alla vita della propria Chiesa particolare;
  3. abbia instaurato dei legami proficui con il territorio e con le Università di riferimento;
  4. sia costituito da almeno cinque membi e offra garanzie di continuità nell’attività e di ricambio dei membri del gruppo.
  1. Il riconoscimento dei gruppi che aspirano ad aderire alla Federazione e il disconoscimento avvengono secondo le modalità espresse nell’art.7 dello Statuto.
  2. La Presidenza Nazionale annualmente redige un elenco dei gruppi della Federazione e ne dà comunicazione al Consiglio Centrale e all’Assemblea Federale.
  3. I Presidenti dei gruppi della F.U.C.I. e i Presidenti diocesani redigono annualmente una relazione sulle attività svolte dal gruppo ed un programma delle iniziative progettate e dei temi scelti per il cammino di riflessione, da consegnare agli Incaricati Regionali e al Segretario Nazionale.
  4. La vita del gruppo della F.U.C.I. può essere disciplinata da uno Statuto del gruppo, ai sensi dell’art.19 dello Statuto, o da un Regolamento del gruppo conforme allo Statuto e al Regolamento Nazionale attuativo della Federazione.

  1. L’Assemblea Regionale si riunisce almeno ogni tre mesi. Ogni seduta dell’Assemblea Regionale è regolarmente costituita con la presenza dei due terzi degli aventi diritto al voto (art.17 comma 1 dello Statuto) ed è presieduta, a turno, da uno dei due Incaricati Regionali.
  2. L’Assemblea Regionale viene convocata dagli Incaricati Regionali con comunicazione scritta circa l’Ordine del Giorno e, in allegato, i relativi fogli di lavoro.
  3. L’Assemblea Regionale deve provvedere, ai sensi dell’art.6 comma 4 dello Statuto, all’elezione con scrutinio segreto degli Incaricati Regionali  tra gli  aderenti ai gruppi della F.U.C.I. della regione ecclesiastica.
  4. Gli Incaricati Regionali annualmente redigono una relazione sulle attività svolte dai gruppi e dall’Assemblea Regionale, e un programma delle iniziative progettate e dei temi scelti per il cammino di riflessione dell’Assemblea Regionale, da consegnare al Segretario Nazionale e da    presentare al Consiglio Centrale.
  5. Gli Incaricati Regionali raccolgono e custodiscono le relazioni ed i programmi delle attività dei gruppi della regione.
  6. L’Assemblea Regionale, per quanto non previsto dal presente articolo, è disciplinata, ai sensi dell’art.6 comma 2 dello Statuto, dal Regolamento Regionale conforme allo Statuto e al Regolamento Nazionale attuativo della Federazione.

  1. L’Assemblea Federale si riunisce in via ordinaria una volta l’anno entro i primi sei mesi ed in via straordinaria ogni qual volta si renda necessaria, secondo le modalità espresse nell’art.9 dello Statuto.
  2. La convocazione straordinaria deve essere richiesta, a pena di inammissibilità, da almeno i 2/3 dei membri del Consiglio Centrale o da almeno 1/3 dei membri di diritto dell’Assemblea Federale. Tra la richiesta, che deve essere fatta pervenire al Segretario del Consiglio Centrale, e la data dell’Assemblea Federale così convocata non devono decorrere più di novanta giorni.
  3. L’Assemblea Federale viene convocata dal Consiglio Centrale, ai sensi dell’art.9 comma 2 dello Statuto, con comunicazione scritta e, in allegato, i relativi fogli di lavoro, inviati almeno trenta giorni prima della data fissata. La convocazione, redatta dal Segretario del Consiglio Centrale previa delibera del Consiglio Centrale, deve indicare:
  1. data e luogo previsti per la riunione;
  2. l’ordine del giorno;
  3. modalità e termini per la presentazione delle mozioni di indirizzo e degli emendamenti alle mozioni;
  4. modalità e termini per la presentazione delle candidature a rappresentante dell’Assemblea Federale in Consiglio Centrale (art.9 comma 6 dello Statuto);
  5. la composizione della Commissione per la Verifica dei Poteri;
  6. ogni altra informazione utile al corretto svolgimento dei lavori dell’Assemblea Federale.
  1. Al fine di un regolare svolgimento dell’Assemblea viene costituita la Commissione per la Verifica dei Poteri. Essa è composta dal Segretario Nazionale, il quale presiede la Commissione, dal Segretario del Consiglio Centrale e da tre membri eletti a scrutinio segreto dal Consiglio Centrale. In caso di assenza del Segretario Nazionale il Consiglio Centrale elegge a scrutinio segreto un altro membro della Presidenza Nazionale che presiederà la Commissione.
  2. La Commissione per la verifica dei poteri si costituisce e delibera secondo le modalità espresse nell’art.17 comma 1 e 2 dello Statuto.
  3. I compiti della Commissione per la Verifica dei Poteri sono:
  1. presiedere, nella persona del suo presidente, l’Assemblea Federale fino all’insediamento dei due presidenti;
  2. constatare la regolare costituzione dell’Assemblea Federale;
  3. vidimare le tessere per il voto e rilasciarle agli aventi diritto;
  4. verificare la regolarità delle votazioni, attendendo al conteggio dei voti e controllando il numero degli aventi diritto al voto presenti;
  5. prendere atto delle uscite, ricevendo in custodia la tessera di voto prima dell’abbandono dell’aula, e delle conseguenti variazioni del numero degli aventi diritto al voto presenti;
  6. ricevere e numerare le mozioni di indirizzo progressivamente secondo l’ordine di consegna, e disporne la pubblicazione mediante affissione in luoghi conosciuti e accessibili ai partecipanti;
  7. ricevere le candidature a rappresentante dell’Assemblea Federale in Consiglio Centrale, curarne le operazioni di voto e lo spoglio delle schede.
  1. I Presidenti di gruppo possono delegare il proprio voto ad un aderente al proprio gruppo (art.9 comma 5 dello Statuto). La delega, personale ed irrevocabile, deve essere presentata in forma scritta, a pena di nullità, alla Commissione per la Verifica dei Poteri che, accertatane la regolarità, ammette il delegato ai lavori dell’Assemblea Federale rilasciando la tessera di voto (comma 6 del presente articolo).
  2. L’Assemblea Federale è di regola presieduta dai Presidenti Nazionali (art.9 comma 2 dello Statuto), di cui uno con diritto di voto, decisivo in caso di parità nelle votazioni. Qualora i Presidenti Nazionali rinuncino a presiedere, la Commissione per la Verifica dei Poteri può proporre altri due presidenti che vengono eletti con voto palese dall’Assemblea Federale dopo una presentazione da parte della Commissione per la Verifica dei Poteri.
  3. I presidenti dell’Assemblea Federale, una volta insediati:
  1. nominano due segretari perché redigano il verbale dell’Assemblea Federale;
  2. regolano l’andamento dei lavori assembleari;
  3. concedono e revocano la parola ai fini dell’ordinato svolgimento dell’Assemblea Federale;
  4. mettono ai voti le mozioni e ne proclamano l’esito;
  5. fissano altresì durata e numero massimo di interventi nel corso della discussione, di norma non superiore a due a favore e due contrari e alternati.
  1. Le mozioni di indirizzo propongono gli impegni di azione e di riflessione di tutta la Federazione per l’anno successivo. Le mozioni di indirizzo e i relativi emendamenti che si desiderano sottoporre all’Assemblea Federale devono essere consegnati alla Commissione per la Verifica dei Poteri in forma scritta, secondo le modalità e i tempi previsti dalla convocazione dell’Assemblea Federale (comma 3 del presente articolo), e vanno illustrate all’Assemblea Federale dal primo sottoscrittore. Le mozioni di indirizzo devono essere sottoscritte, in ogni caso, da almeno quindici membri aventi diritto al voto appartenenti ad almeno tre diverse regioni.
  1. Ogni singolo membro dell’Assemblea Federale ha la facoltà di presentare mozioni d’ordine con le quali possono essere fatte richieste relative alle procedure di svolgimento dei lavori assembleari. La presentazione di una mozione d’ordine interrompe i lavori ed esclude la possibilità che ne venga presentata un’altra contemporaneamente. I Presidenti della Assemblea Federale sottopongono la mozione d’ordine all’approvazione della Assemblea stessa che decide con maggioranza semplice, salvo i casi in cui decidano di darne immediata esecuzione o la respingano immediatamente avendone valutata l’opportunità. Ogni membro dell’Assemblea Federale ha comunque la facoltà di richiedere che si metta ai voti la mozione d’ordine presentata.

  1. L’Assemblea Federale deve provvedere, ai sensi dell’art.9 comma 6 dello Statuto, all’elezione, tra i membri dei gruppi aderenti alla F.U.C.I., dei propri rappresentanti in Consiglio Centrale.
  2. La presentazione dei singoli candidati a rappresentare l’Assemblea Federale in Consiglio Centrale deve avvenire per iscritto, secondo le modalità e i tempi previsti dalla convocazione dell’Assemblea Federale (art.4 comma 3 del presente Regolamento Nazionale attuativo), con la sottoscrizione di almeno dieci aventi diritto al voto rappresentanti almeno tre regioni. Il candidato deve, a pena di nullità, sottoscrivere la propria candidatura. Ciascun membro dell’Assemblea Federale avente diritto al voto può sottoscrivere al massimo tre candidature.
  3. Le elezioni avvengono con scrutinio segreto. Nel caso di parità tra più candidati verrà eletto colui che risulta aderente da più tempo e nel caso di ulteriore parità colui che risulti più anziano per età.
  4. Al momento dell’elezione si richiede la presenza del candidato, salvo i casi in cui per giustificati motivi non possa partecipare all’Assemblea Federale.
  5. I rappresentanti dell’Assemblea Federale sono membri di diritto del Consiglio Centrale, ai sensi dell’art.10 comma 1 dello Statuto. L’assenza per tre volte consecutive dalle sedute del Consiglio Centrale fa decadere dalla carica di rappresentante dell’Assemblea Federale; lo stesso accade per dimissioni o impedimenti ad assolvere il mandato. Il Consiglio Centrale constatata l’avvenuta decadenza, delibera la sostituzione con il primo dei non eletti; la delibera ha esecuzione immediata.
  6. I rappresentanti dell’Assemblea Federale in Consiglio Centrale hanno un mandato annuale. L’assolvimento dell’intero mandato non esclude la possibilità di una successiva ricandidatura.  

  1. Il Consiglio Centrale si riunisce almeno ogni tre mesi ovvero quando ne faccia richiesta almeno un quarto dei membri. Ogni seduta del Consiglio Centrale è regolarmente costituita con la presenza dei due terzi degli aventi diritto al voto (art.17 comma 1 dello Statuto) ed è presieduta, a turno, da uno dei due Presidenti Nazionali (art.10 comma 2 dello Statuto).
  2. Il Consiglio Centrale viene convocato dal Segretario del Consiglio Centrale, ai sensi dell’art.10 comma 2 dello Statuto, con comunicazione scritta circa l’ordine del giorno ed, in allegato, i relativi fogli di lavoro. Il Segretario del Consiglio Centrale provvede alla composizione dell’ordine del giorno su indicazione della Presidenza Nazionale ed ha il potere di inserirvi argomenti proposti dai membri del Consiglio Centrale fino a 20 giorni prima della data della seduta del Consiglio
  3. All’inizio di ogni seduta il Segretario del Consiglio Centrale verifica la regolare costituzione. Gli Incaricati Regionali, con comunicazione scritta al Segretario, possono delegare a partecipare ai lavori del Consiglio Centrale altre persone purché siano aderenti ad un gruppo della F.U.C.I. della regione di loro competenza. Il Consiglio Centrale può deliberare di ammettere alle sessioni di lavoro, con diritto di parola ma non di voto, persone che non ne siano membri di diritto.
  4. Ogni semestre il Consiglio Centrale esamina la situazione federativa, lo stato dei gruppi e delle regioni; valuta l’attività della Presidenza Nazionale che, all’inizio di ogni seduta, presenta  una relazione sull’attività svolta.
  5. Il Consiglio Centrale elegge, su proposta della Presidenza Nazionale, i membri del Collegio dei Revisori dei conti, che hanno un mandato triennale.
  6. Le delibere del Consiglio Centrale sono prese secondo le modalità espresse nell’art.17 comma 2 dello Statuto. Gli Incaricati Regionali rappresentanti di ogni Regione Ecclesiastica hanno diritto ad un unico voto.
  7. Le elezioni riguardanti persone avvengono con scrutinio segreto.

  1. Nella prima seduta dopo l’Assemblea Federale, il Consiglio Centrale deve provvedere all’elezione del Segretario del Consiglio Centrale, ai sensi dell’art.10 comma 3 dello Statuto. L’elezione avviene a maggioranza della metà più uno dei presenti votanti.

2.    Nel caso in cui nessuno dei candidati ottenga la maggioranza richiesta dopo due votazioni, si procede al ballottaggio tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti nel secondo turno. Il Consiglio Centrale può decidere il rinvio della decisione dopo tre ballottaggi senza esito.

3.    I compiti del Segretario del Consiglio Centrale sono:

  1. rappresentare il Consiglio Centrale all’interno della Federazione;
  2. coordinare le attività del Consiglio Centrale;
  3. curare i rapporti tra il Consiglio Centrale e la Presidenza Nazionale;
  4. curare la regolare convocazione del Consiglio Centrale e la redazione dei verbali delle sedute;
  5. accertare la composizione del Consiglio Centrale, prendendo nota del ricambio dei Consiglieri  e delle deleghe rilasciate;
  6. curare che le sedute del Consiglio Centrale si svolgano secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Nazionale attuativo della F.U.C.I.
  7. comunicare, attraverso i più efficaci mezzi a disposizione, le deliberazioni prese dal Consiglio Centrale nel corso dell’ultima seduta.
  1. In caso di vacanza del Segretario, il Consiglio Centrale nomina un verbalizzatore temporaneo per la durata del Consiglio. Gli altri atti inerenti alla funzione del Segretario del Consiglio Centrale vengono svolti dai Presidenti Nazionali.

  1. Il Consiglio Centrale dà vita, ogni anno, alle Commissioni Nazionali di studio in relazione alle esigenze emerse in Assemblea Federale. Le Commissioni Nazionali di studio sono formate da almeno un rappresentante dell’Assemblea Federale in Consiglio Centrale e da almeno un membro della Presidenza Nazionale; nelle loro attività promuovono e favoriscono il coinvolgimento di altri aderenti ai gruppi della Federazione.
  2. Le Commissioni Nazionali di studio predispongono e offrono all’attenzione della Federazione argomenti e materiali di riflessione, approfondimento e dibattito sugli ambiti di impegno della F.U.C.I. cercando di avere una funzione di raccordo e di incentivo per l’attività dei gruppi.
  3. Le Commissioni Nazionali di studio presentano al Consiglio Centrale, nella prima seduta dopo la loro formazione, un progetto di lavoro che deve essere approvato, e una relazione conclusiva delle attività svolte.
  4. Il Consiglio Centrale dà vita ogni anno alla Commissione Nazionale per gli strumenti telematici, di cui possono far parte anche aderenti ai gruppi della F.U.C.I. che non siano membri del Consiglio Centrale.

  1. Il Consiglio Centrale deve provvedere, ai sensi dell’art.10 comma 3 dello Statuto, all’elezione dei membri della Presidenza Nazionale. Le candidature ai ruoli della Presidenza Nazionale devono pervenire al Segretario Nazionale entro un termine prefissato dal Consiglio Centrale e devono essere sottoscritte da almeno un membro del Consiglio Centrale. Ciascun membro del Consiglio Centrale non può sottoscrivere più candidature per la stessa carica. Le candidature vengono presentate al Consiglio Centrale nella prima seduta successiva al termine stabilito dal Consiglio; quindi si procede all’elezione. In ogni caso la presentazione delle candidature e la votazione devono avvenire in due giorni diversi. Al momento dell’elezione si richiede la presenza del candidato, salvo i casi in cui per giustificati motivi non possa partecipare al Consiglio Centrale. L’elezione avviene a maggioranza della metà più uno dei presenti votanti.
  2. Nel caso in cui nessuno dei candidati ottenga la maggioranza richiesta, dopo due votazioni si procede al ballottaggio tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti nel secondo turno. Il Consiglio Centrale può decidere il rinvio della decisione dopo tre ballottaggi senza esito.
  3. La Presidenza Nazionale opera collegialmente e, nello stesso tempo, distribuisce opportunamente le competenze ripartendo equamente il peso dei compiti.
  4. Le delibere della Presidenza Nazionale sono prese secondo le modalità espresse nell’art.17 comma 2 dello Statuto.
  5. La Presidenza Nazionale redige delle memorie sulle attività di rappresen­tanza interna ed esterna alla Federazione, nonché di ogni altra attività di cui sia opportuno mantenere informazioni in archivio. La Presidenza Nazionale, inoltre, cura la documentazione e l’archiviazione di informazioni, materiali e memorie che le pervengono.
  6. La Presidenza Nazionale cura la raccolta della quota federativa o di altri contributi a carico dei gruppi aderenti, fissati dal Consiglio Centrale (art.10 comma 3 dello Statuto).

  1. La Presidenza Nazionale può nominare tra gli aderenti ai gruppi della F.U.C.I., come suoi collaboratori, gli Incaricati Nazionali per specifiche attività inerenti gli interessi della vita dei gruppi e della Federazione, dandone comunicazione al Consiglio Centrale.
  2. Gli Incaricati Nazionali partecipano al Consiglio Centrale con solo diritto di parola.
  3. Il mandato degli Incaricati nazionali ha una durata relativa all’attività da svolgere per un massimo di un anno, a conclusione del quale il mandato può essere rinnovato.

  1. I Presidenti dei gruppi della F.U.C.I. partecipano come aventi diritto al voto alle Assemblee diocesane, ai Consigli diocesani e alle Assemblee regionali dell’Azione Cattolica Italiana.
  2. Gli Incaricati Regionali della F.U.C.I. partecipano come aventi diritto al voto alle Assemblee diocesane e ai Consigli regionali dell’Azione Cattolica Italiana.
  3. I Presidenti Nazionali della F.U.C.I. partecipano con diritto di voto consultivo alla Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana; i Presidenti Nazionali della F.U.C.I. partecipano come aventi diritto al voto ai Consigli Nazionali dell’Azione Cattolica Italiana.
  4. Partecipano all’Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana i Presidenti Nazionali della F.U.C.I. e altri otto aderenti ai gruppi della Federazione designati dalla Presidenza Nazionale.

  1. Tutte le cariche elettive della Federazione hanno durata biennale e non sono rinnovabili, salvo quanto disposto nell’art. 5 comma 6 e nell’art.6 comma 5 del presente Regolamento Nazionale attuativo.
  2. Una stessa persona può essere candidata a più cariche contemporaneamente, ma non può ricoprirne più di una.

  1. Il presente Regolamento Nazionale attuativo sostituisce i precedenti Regolamento Nazionale, Regolamento del Consiglio Centrale e Documento organizzativo; comprende sia il Regolamento, di cui all’art.9 comma 6 dello Statuto della F.U.C.I., sia le norme per il funzionamento degli organi federativi, di cui all’art.10 comma 3 dello Statuto della F.U.C.I..
  2. Le modifiche al presente Regolamento Nazionale attuativo sono di competenza del Consiglio Centrale, ai sensi dell’art.10 comma 3 dello Statuto. Le proposte di modifica devono essere sottoscritte da almeno cinque membri del Consiglio Centrale o da almeno venti membri dell’Assemblea Federale. La presentazione e la discussione delle proposte di modifica devono avvenire in due giorni diversi.
  3. La deliberazione delle modifiche avviene secondo le modalità espresse nell’art.17 comma 2 dello Statuto.

Federazione Universitaria Cattolica Italiana

Approvato dall'Assemblea Federale della F.U.C.I., in Rimini dal 15 al 18 marzo 2001

Prambolo approvato dal Consiglio Centrale della F.U.C.I. il 6 maggio 2001

Testo visionato ed approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana

PREAMBOLO
“Se il perseguimento dello sviluppo richiede un numero sempre più grande di tecnici, esige ancor di più degli uomini di pensiero capaci di riflessione profonda, votati alla ricerca d'un umanesimo nuovo, che permetta all'uomo di ritrovare sé stesso, assumento i valori superiori d'amore, di amicizia, di preghiera e di contemplazione. (Populorum Progressio, n. 20)

La F.U.C.I., Federazione Univesitaria Cattolica Italiana, nata nel 1896 dall’unione di circoli universitari cattolici esistenti in alcune città d’Italia, è una  aggregazione ecclesiale di gruppi di studenti universitari che, negli anni dello studio e della formazione, vogliono percorrere insieme un cammino di fede e di crescita culturale, vivendo un’esperienza di Chiesa nel solco della tradizione centenaria della Federazione.

La F.U.C.I. si riconosce pienamente nelle note caratteristiche dell’azione cattolica indicate nell’Apostolicam Actuositatem1 e nei criteri di ecclesialità espressi nella Christifideles Laici. Nel desiderio di essere luogo in cui si possa realizzare ed esprimere la missione evangelizzatrice della Chiesa, la F.U.C.I. promuove cammini formativi, di maturazione spirituale, di approfondimento teologico e di arricchimento culturale e offre una testimonianza di vita cristiana nella cura per gli studenti universitari. In particolare, la F.U.C.I. riconosce come proprie le finalità e la missione dell’Azione Cattolica Italiana, mantenendone viva l’attenzione per la realtà universitaria e interpretandone lo stile in questo specifico ambiente.

Dalla tradizione dell’Università la F.U.C.I. assume il metodo della ricerca come stile di approccio alla realtà, attraverso la disponibilità alla fatica del pensare, ad esaminare i problemi e a discutere criticamente sui contenuti che vengono trasmessi, per scoprire la gioia di uno studio che non si accontenta di tesi precostituite, ma che ama sinceramente l’indagine. La riflessione teologica, biblica e culturale è lo strumento di formazione che la F.U.C.I. propone a ciascuno affinché possa confrontare se stesso con le questioni nodali che riguardano l’uomo e che innervano tutta la cultura e affinché gli anni della vita universitaria possano rivelarsi fecondi per chi voglia aprirsi alla ricerca della Verità mediante un approfondimento critico della fede coerente con la propria maturità culturale.

Le proposte della F.U.C.I. sono caratterizzate dallo stile della mediazione culturale, intesa come sintesi vitale di fede e cultura, come dialogo fra i contenuti della fede e le acquisizioni culturali di ciascuno. Vissuta nelle dimensioni della condivisione, del confronto e della missione, la mediazione culturale ricerca i semi e i frutti del bene anche nell’alterità e nella differenza, rendendo accoglienti senza confusioni e capaci di dialogo senza prevaricazioni.

La F.U.C.I., nel suo intento formativo, dedica un’attenzione particolare ad una intensa vita spirituale che si alimenta nel tempo della preghiera personale e comunitaria, nelle celebrazioni liturgiche, nella partecipazione condivisa all’Eucarestia e nella lettura meditata della Parola di Dio, anche attraverso il metodo monastico della lectio divina. Il legame con la tradizione monastica si esprime particolarmente nelle Settimane Teologiche, avviate da monsignor Montini nel 1934 e ospitate dalla Comunità benedettina di Camaldoli, che costituiscono un importante appuntamento di formazione teologica, in dialogo con la
tradizione viva della Chiesa e con la cultura del proprio tempo.

Strettamente legato all’approfondimento teologico e culturale è l’impegno della F.U.C.I. per l’educazione ad una coscienza politica intesa come formazione di uomini e donne che, sensibili alla ricerca del bene comune e alla difesa dei diritti di ciascuno, sappiano mettersi responsabilmente e generosamente a servizio non solo della comunità cristiana, ma anche della comunità civile. Pertanto si impegna ad educare alla professionalità, per fornire un servizio serio e competente nel futuro ambiente di lavoro; a provocare interesse e senso critico riguardo le questioni e i problemi che investono il mondo contemporaneo; ad attivare il dialogo con le istituzioni e le organizzazioni civili per consolidare la collaborazione e far crescere in ciascuno la coscienza di una cittadinanza attiva e responsabile. Nell’Università la F.U.C.I. si impegna a creare occasioni di confronto costruttivo su tematiche inerenti il mondo universitario e il suo continuo aggiornarsi. Invita alla partecipazione attiva alla vita studentesca.

La struttura federativa della F.U.C.I. favorisce la partecipazione democratica di tutti i suoi aderenti alla vita e all’attività della Federazione. Le procedure democratiche, le modalità deliberative, il rispetto delle regole conosciute e condivise da tutti sono preziose opportunità per educarsi alla corresponsabilità e alla partecipazione. La tradizione di condividere, uomini e donne, le responsabilità ad ogni livello esprime la volontà di ricercare un equilibrio tra sensibilità differenti e complementari, attraverso il dialogo e l’ascolto reciproco.

La F.U.C.I., per la vicinanza di stile formativo e di impegno culturale, mantiene un legame proficuo consolidatosi nel tempo con il M.E.I.C., Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, che continua e rinnova la storia del Movimento Laureati di Azione Cattolica; con esso condivide la fondazione e l’adesione a Pax Romana, movimento cattolico internazionale di intellettuali e professionisti, nato dopo la Prima Guerra mondiale per promuovere la pace e i diritti umani.

La F.U.C.I., infine, è co-fondatrice e aderente alla Jeci-Miec, Jeunesse Studiante Catholique Internazionale – Mouvement Internazionale des Etudiantes Catholiques, il coordinamento internazionale delle aggregazioni studentesche ecclesiali del quale sostiene e promuove le attività, sperimentando l’importanza di una apertura di orizzonti verso l’Europa ed il mondo.


Art. 1 - Natura

  1. La Federazione Universitaria Cattolica Italiana, che in seguito sarà denominata F.U.C.I. e fondata nel 1896, è una aggregazione ecclesiale di gruppi di studenti universitari.
  2. I gruppi della F.U.C.I., che si riconoscono pienamente nelle quattro note caratteristiche dell’azione cattolica precisate dal Concilio Vaticano II (Apostolicam Actuositatem, n. 20), operano nella Chiesa particolare e nelle Università.
  3. La Presidenza Nazionale della F.U.C.I. ha sede in Roma.

Art. 2 - Finalità

  1. La F.U.C.I. si propone di formare nei giovani studenti universitari una matura coscienza cristiana orientata alla corresponsabilità ecclesiale e civile, e di sostenerne il cammino di fede. La F.U.C.I. offre un cammino per la formazione integrale della persona, attraverso percorsi di approfondimento culturale, teologico e spirituale nello stile della ricerca, del dialogo e del confronto con la cultura tutta.
  2. La F.U.C.I. partecipa come realtà studentesca alla missione della Chiesa nel mondo dell’Università, attraverso la modalità della mediazione culturale, intesa come sintesi vitale tra fede e cultura.
  3. La F.U.C.I., nella Chiesa particolare, sollecita e incoraggia l’impegno e la formazione culturale come vocazione di tutta la comunità ecclesiale.
  4. La F.U.C.I. condivide e promuove i valori della partecipazione democratica, del pluralismo e della solidarietà, al fine di educare gli studenti universitari all’esercizio della cittadinanza responsabile.
  5. La F.U.C.I non ha fini di lucro.

Art. 3 - Legami con l'Azione Cattolica Italiana e altre aggregazioni laicali

  1. La F.U.C.I. condivide con l’Azione Cattolica Italiana lo spirito e lo stile di presenza ecclesiale e per questo si riconosce nelle finalità contenute nel suo Statuto.
  2. Le relazioni tra la FUCI e l’ Azione Cattolica sono regolate da specifici accordi, concernenti in particolare l’ inserimento di rappresentanti dell’ Azione Cattolica Italiana negli organi della FUCI, come pure di rappresentanti della FUCI negli organi dell’ Azione Cattolica Italiana. Le modalità sono disciplinate dal Regolamento Nazionale.
  3. La F.U.C.I., legata per ragioni storiche al MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale), ne condivide la missione nel mondo della cultura.
  4. La F.U.C.I., co-fondatrice di Pax Romana, aderisce ad essa e si riconosce nelle sue finalità.
  5. La F.U.C.I. aderisce alla Jeci-Miec (Jeunesse Etudiante Catholique Internationale – Mouvement Internationale des Etudiantes Catholiques) promuovendo il coordinamento internazionale delle associazioni e dei movimenti degli studenti cristiani.

Art. 4 - Aderenti al gruppo della F.U.C.I.

  1. Possono aderire ai gruppi della F.U.C.I. tutti gli studenti universitari che dichiarano di accettare le finalità della Federazione secondo lo spirito del presente Statuto.
  2. Gli aderenti ai gruppi della F.U.C.I. hanno pari diritti, doveri e dignità, e sono garantiti i diritti inviolabili della persona all’interno della vita del gruppo della F.U.C.I..
  3. Gli aderenti al gruppo della F.U.C.I. hanno diritto:
    1. di partecipare alle Assemblee del gruppo e di votare direttamente o per delega;
    2. di conoscere ed elaborare i programmi con i quali il gruppo della F.U.C.I. intende attuare gli scopi statutari della Federazione;
    3. di partecipare alle attività promosse dal gruppo della F.U.C.I.;
    4. di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
  4. Gli aderenti al gruppo della F.U.C.I. sono obbligati a osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dall’Assemblea del gruppo.
  5. Gli aderenti ai gruppi della F.U.C.I., che ricoprano incarichi istituzionali a livello locale, regionale, nazionale nella Federazione, non possono assumere compiti direttivi nei partiti politici.
  6. Gli aderenti al gruppo della F.U.C.I. possono essere chiamati a contribuire alle spese del gruppo e della Federazione. La quota di gruppo a carico degli aderenti è deliberata dall’Assemblea e non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.
  7. Le prestazioni degli aderenti sono effettuate in modo personale, spontaneo e a titolo gratuito e non possono essere retribuite. Agli aderenti possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute.
  8. Le attività degli aderenti ai gruppi della F.U.C.I. sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo all’interno della Federazione.
  9. Tutte le cariche della F.U.C.I. sono gratuite.
  10. Il numero dei gruppi della F.U.C.I. e degli aderenti ai gruppi della F.U.C.I. non è soggetto a limitazione.

Art. 5 - Organi dei gruppi della F.U.C.I.

  1. Gli organi del gruppo della F.U.C.I. sono:
    1. l’Assemblea degli aderenti al gruppo;
    2. la Presidenza del gruppo.
  2. La Presidenza è composta almeno dalla Presidente, dal Presidente e dal Tesoriere eletti dall’Assemblea del gruppo della F.U.C.I.
  3. L’Assemblea del gruppo elegge i Presidenti di gruppo e li propone per la nomina da parte del Vescovo come Presidenti diocesani. Laddove nella diocesi vi siano più gruppi della F.U.C.I., i Presidenti dei gruppi eleggono la Presidente e il Presidente diocesani e li propongono per la nomina da parte del Vescovo.
  4. I Presidenti diocesani rappresentano il gruppo o i gruppi della F.U.C.I. negli organismi ecclesiali di partecipazione della Chiesa particolare.
  5. Ogni eventuale operazione finanziaria è disposta con firma del Presidente del gruppo che ne abbia la rappresentanza legale.
  6. Ogni gruppo della F.U.C.I. aderisce alla Federazione versando una quota federale fissata annualmente dal Consiglio Centrale.

Art. 6 - Organi di coordinamento regionale

  1. Gli organi di coordinamento regionale sono:
    1. l’Assemblea Regionale;
    2. gli Incaricati Regionali.
  2. L’Assemblea Regionale è composta dai Presidenti dei gruppi aderenti alla F.U.C.I. e dai Presidenti diocesani della stessa Regione Ecclesiastica, da due Incaricati Regionali, da un membro designato dalla Presidenza Nazionale, il quale partecipa senza diritto di voto. Essa è disciplinata dal Regolamento Regionale, approvato dall’Assemblea Regionale a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto e comunicato alla Presidenza Nazionale.
  3. L’Assemblea Regionale si costituisce laddove vi siano almeno due gruppi aderenti. Qualora non ne sia possibile la costituzione, il riconoscimento e il disconoscimento dei gruppi sono delegati al Consiglio Centrale della F.U.C.I..
  4. I compiti dell’Assemblea Regionale sono:
    1. promuovere le attività regionali dei gruppi della F.U.C.I.;
    2. eleggere l’Incaricata e l’Incaricato Regionali e proporne la nomina alla Conferenza Episcopale Regionale;
    3. promuovere la nascita di gruppi della F.U.C.I. in Regione;
    4. esprimersi su questioni inerenti alla vita dei gruppi e della Federazione.
  5. Le competenze degli Incaricati Regionali sono:
    1. coordinare le attività regionali;
    2. curare i rapporti con i gruppi della regione;
    3. convocare e presiedere l’Assemblea Regionale;
    4. rappresentare l’Assemblea Regionale nel Consiglio Centrale della F.U.C.I.;
    5. rappresentare l’Assemblea Regionale negli organismi ecclesiali di partecipazione della Regione.
  6. Tutte le operazioni finanziarie degli organi di coordinamento regionale saranno compiute attraverso i gruppi abilitati a tali operazioni.

Art. 7 - Ammissione

  1. Nella richiesta di riconoscimento, che è comunicata all’Assemblea Regionale, il gruppo, che aspira aderire, dichiara di accettare senza riserve lo Statuto della F.U.C.I.. Il riconoscimento decorre dalla data di delibera dell’Assemblea Regionale, che deve prendere in esame le domande dei gruppi aspiranti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione. Il riconoscimento è sottoposto alla ratifica del Consiglio Centrale della F.U.C.I. ed è comunicato al Vescovo.
  2. I gruppi aderenti cessano di appartenere alla F.U.C.I., senza onere per gli stessi:
    1. per volontà dell’Assemblea del gruppo;
    2. per comportamento contrastante con gli scopi statutari della F.U.C.I.;
    3. per mancato versamento della quota di adesione alla F.U.C.I. per due anni consecutivi.
  3. I disconoscimenti dei gruppi aderenti vengono ratificati dal Consiglio Centrale della F.U.C.I., su deliberazione dell’Assemblea Regionale, per giusta causa nel rispetto del principio del contraddittorio. Il disconoscimento del gruppo della F.U.C.I. viene comunicato al Vescovo.

Art. 8 - Organi federativi della F.U.C.I.

  1. Gli organi federativi della F.U.C.I. sono:
    1. l’Assemblea Federale;
    2. il Consiglio Centrale;
    3.  
    4. la Presidenza Nazionale.

Art. 9 - Assemblea Federale

  1. L’Assemblea Federale è costituita da tutti i Presidenti dei gruppi aderenti alla F.U.C.I., dai Presidenti Diocesani e dai membri del Consiglio Centrale della F.U.C.I.
  2. L’Assemblea Federale è convocata dal Consiglio Centrale della F.U.C.I. ed è di regola presieduta dai Presidenti Nazionali della F.U.C.I..
  3. La convocazione è fatta in via ordinaria una volta l’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze della F.U.C.I..
  4. In prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto, presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno un terzo degli aventi diritto, presenti in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima.
  5. I Presidenti di gruppo possono delegare il proprio voto ad un aderente al proprio gruppo. I membri di diritto non possono ricevere deleghe di voto. In ogni caso, nessun componente dell’Assemblea Federale può esprimere più di un voto.
  6. I compiti dell’Assemblea Federale sono:
    1. approvare il proprio Regolamento;
    2. discutere sul lavoro svolto in Federazione l’anno precedente;
    3. approvare le mozioni di indirizzo riguardanti la vita federativa;
    4. eleggere i propri rappresentanti nel Consiglio Centrale nel numero definito dalla convocazione dell’Assemblea Federale;
    5. deliberare in merito alle richieste di modifica dello Statuto;
    6. deliberare sullo scioglimento e/o sulla proroga della durata della Federazione;
    7. nominare il liquidatore o deliberare in merito alla devoluzione dei beni, in caso di scioglimento, cessazione, estinzione della Federazione.
  7. I compiti dei rappresentanti dell’Assemblea Federale nel Consiglio Centrale sono:
    1. garantire l’esecuzione delle decisioni prese dall’Assemblea Federale;
    2. promuovere la riflessione relativamente alle attività federative.

Art.10 - Consiglio Centrale

  1. Il Consiglio Centrale della F.U.C.I. è composto dai membri della Presidenza Nazionale, dai rappresentanti dell’Assemblea Federale, dagli Incaricati Regionali.
  2. Il Consiglio Centrale è convocato dal Segretario del Consiglio Centrale, su mandato dei Presidenti Nazionali, che a turno lo presiedono.
  3. I compiti del Consiglio Centrale sono:
    1. eleggere il Segretario del Consiglio Centrale, tra i rappresentanti eletti dall’Assemblea Federale;
    2. eleggere tra gli aderenti ai gruppi della F.U.C.I. la Presidente e il Presidente Nazionali e proporne la nomina al Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana; eleggere gli altri membri della Presidenza Nazionale;
    3. fissare le norme per il funzionamento degli organi federativi della F.U.C.I.;
    4. curare l’esecuzione delle decisioni prese dall’Assemblea Federale;
    5. deliberare in ordine alle attività federative;
    6. accogliere o respingere le richieste di riconoscimento dei gruppi aspiranti e ratificare le richieste di disconoscimento dei gruppi aderenti, ai sensi dell’Art. 7 del presente Statuto;
    7. approvare il rendiconto gestionale preventivo e consuntivo;
    8. fissare l’ammontare della quota federativa o di altri contributi a carico dei gruppi aderenti della F.U.C.I.;
    9. ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di competenza del Consiglio Centrale adottati dalla Presidenza Nazionale per motivi di urgenza e di necessità.

Art. 11 - Presidenza Nazionale

  1. I membri della Presidenza Nazionale sono eletti dal Consiglio Centrale della F.U.C.I..
  2. La Presidenza Nazionale è composta dai Presidenti Nazionali, dai Vicepresidenti Nazionali, dal Segretario Nazionale, dal Condirettore di “Ricerca - Nuova serie di Azione Fucina”, dal Tesoriere Nazionale.
  3. I compiti della Presidenza Nazionale sono:
    1. promuovere e coordinare la vita e le attività della Federazione;
    2. curare l’esecuzione delle decisioni del Consiglio Centrale;
    3. rappresentare la Federazione di fronte alle istituzioni ecclesiali e civili;
    4. curare il compimento degli atti di straordinaria amministrazione riguardanti la gestione della F.U.C.I..
  4. Uno dei Presidenti Nazionali, designato dal Consiglio Centrale:
    1. ha la firma e la rappresentanza sociale e legale della F.U.C.I. nei confronti di terzi in giudizio;
    2. cura il compimento degli atti di ordinaria amministrazione riguardanti la normale gestione della F.U.C.I.;
    3. è autorizzato ad eseguire incassi e ad accettare donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
    4. ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la F.U.C.I. davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
    5. assume o stipula contratti di collaborazione con il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
    6. è direttore del periodico “Ricerca - Nuova serie di Azione Fucina”.
  5. Il Segretario Nazionale è responsabile della custodia e conservazione dei verbali degli Organi Federali di cui al presente Statuto nonché della documentazione contabile della Federazione.
  6. Il Tesoriere Nazionale, che amministra e sovrintende diligentemente il patrimonio della F.U.C.I., ha delega all’emissione di mandati di pagamento per conto della F.U.C.I. e con autorizzazione a ricevere pagamenti e fondi destinati alla stessa.

Art. 12 - Assistenti Ecclesiastici

  1. La presenza e il ministero dell’Assistente Ecclesiastico manifestano l’ecclesialità della F.U.C.I. ai vari livelli.
  2. Il Vescovo nomina per ogni gruppo l’Assistente Ecclesiastico. Laddove nella diocesi vi siano più gruppi, il Vescovo nomina tra gli Assistenti dei gruppi l’Assistente Ecclesiastico diocesano.
  3. L’Assistente Ecclesiastico del gruppo della F.U.C.I.:
    1. accompagna il cammino spirituale dei membri del gruppo, valorizzandone la responsabilità laicale;
    2. sostiene le attività di approfondimento teologico e culturale del gruppo;
    3. partecipa alle Assemblee di gruppo senza diritto di voto;
    4. è membro della Presidenza senza diritto di voto.
  4. L’Assistente Ecclesiastico regionale:
    1. è nominato dalla Conferenza Episcopale Regionale;
    2. collabora con gli Incaricati Regionali e sostiene le attività dei gruppi della Regione;
    3. è membro dell’Assemblea Regionale senza diritto di voto.
  5. L’Assistente Ecclesiastico Nazionale:
    1. è nominato dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana;
    2. accompagna e sostiene con la presenza e il consiglio la Presidenza Nazionale nel servizio di coordinamento e di promozione;
    3. cura in special modo i contatti con i Vescovi ed il coinvolgimento degli Assistenti, di gruppo, diocesani e regionali;
    4. è membro del Collegio degli Assistenti Centrali dell’Azione Cattolica Italiana;
    5. è membro della Presidenza Nazionale e del Consiglio Centrale della F.U.C.I. senza diritto di voto.
  6. Gli Assistenti Ecclesiastici partecipano all’Assemblea Federale senza diritto di voto.

Art. 13 - Rendiconto gestionale

  1. Ogni anno devono essere redatti, a cura della Presidenza Nazionale, i rendiconti gestionali preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Centrale.
  2. I proventi delle attività non possono in nessun caso essere divisi tra gli aderenti della F.U.C.I. anche in forme indirette; è fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali previste dal presente Statuto.

Art. 14 - Patrimonio e Risorse economiche

  1. La F.U.C.I. e i gruppi della F.U.C.I. traggono le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività dalle quote e dai contributi dei gruppi aderenti; da contributi ricevuti da privati; da contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni pubbliche; da contributi di organismi internazionali; da donazioni e lasciti testamentari; da rimborsi derivanti da convenzioni; da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, per realizzare le finalità di cui all’articolo 2 del presente Statuto; da rendite di beni mobili e immobili pervenuti a qualunque titolo.
  2. È fatto obbligo agli organi della F.U.C.I. di provvedere e vigilare sulla conservazione e mantenimento del Patrimonio.

Art. 15 – Collegio dei Revisori dei conti

  1. Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da:
    1. il Presidente;
    2. due membri effettivi;
    3. due membri supplenti.
  2. E’ di diritto Presidente del Collegio dei Revisori dei conti chi ricopre la carica di Tesoriere della “Fondazione FUCI” (cfr. artt. 8 c.6 lett.b e 15 lett.d dello Statuto della Fondazione FUCI).
  3. Il Collegio dei Revisori dei conti, convocato dal Presidente, è validamente costituito se con il Presidente sono presenti due membri. I membri supplenti intervengono alle sedute in caso di assenza o di impedimento dei membri effettivi.
  4. Il Collegio dei Revisori dei conti si riunisce almeno due volte l’anno per la verifica dei conti.
  5. Il verbale delle riunioni è firmato da tutti gli intervenuti.

Art. 16 - “Ricerca - Nuova Serie di Azione Fucina”

  1. La F.U.C.I. pubblica il periodico “Ricerca - Nuova serie di Azione Fucina” come strumento per l’approfondimento e la riflessione culturale e teologica della Federazione, per realizzare le finalità di cui all’articolo 2 del presente Statuto.

Art. 17 - Modifiche allo Statuto - Scioglimento della F.U.C.I.

  1. Il numero legale degli organi della F.U.C.I. è costituito dalla maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto, salvo quanto disposto nell’articolo 9, comma 4 del presente Statuto.
  2. Le deliberazioni sono prese: a maggioranza dei presenti votanti nel caso in cui vi siano più proposte di voto; a maggioranza della metà più uno dei presenti votanti nel caso in cui vi siano solo due proposte di voto.
  3. Le proposte di modifica dello Statuto possono essere presentate all’Assemblea Federale dal Consiglio Centrale o da almeno 30 membri dell’Assemblea Federale. Le deliberazioni, in questo caso, sono prese a maggioranza dei due terzi dei presenti votanti, con la presenza di almeno i due terzi degli aventi diritto al voto.
  4. Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e, quindi, la liquidazione della F.U.C.I. possono essere proposti dal Consiglio Centrale e approvati, con il voto favorevole dei tre quarti degli aventi diritto al voto dell’Assemblea Federale, convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre associazioni operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’Assemblea Federale che nomina il liquidatore.

Art. 18 - Norme di rinvio

  1. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento al Codice di diritto canonico e alle vigenti disposizioni legislative in materia di associazioni.

Art. 19 - Norme finali

  1. I gruppi aderenti alla F.U.C.I. possono, entro l’Assemblea Federale successiva all’approvazione dello Statuto della Federazione, fissare proprie norme associative rese conformi al presente Statuto, depositandole presso il notaio, facendone comunicazione al Consiglio Centrale della Federazione e ottemperando a tutte le disposizioni di legge, comprese quelle fiscali.

              "La F.U.C.I., per la vicinanza di stile formativo e di impegno culturale, mantiene un legame proficuo consolidatosi nel tempo con il M.E.I.C., Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, che continua e rinnova la storia del Movimento Laureati di Azione Cattolica; con esso condivide la fondazione e l’adesione a Pax Romana, movimento cattolico internazionale di intellettuali e professionisti, nato dopo la Prima Guerra mondiale per promuovere la pace e i diritti umani.

[...]

Art. 3 - Legami con l’Azione Cattolica Italiana e altre aggregazioni laicali

1. La F.U.C.I. condivide con l’Azione Cattolica Italiana lo spirito e lo stile di presenza ecclesiale e per questo si riconosce nelle finalità contenute nel suo Statuto.

2. Le relazioni tra la FUCI e l’ Azione Cattolica sono regolate da specifici accordi, concernenti in particolare l’ inserimento di rappresentanti dell’ Azione Cattolica Italiana negli organi della FUCI, come pure di rappresentanti della FUCI negli organi dell’ Azione Cattolica Italiana. Le modalità sono disciplinate dal Regolamento Nazionale".

Dallo Statuto nazionale della FUCI

          

 

 

"La F.U.C.I., per la vicinanza di stile formativo e di impegno culturale, mantiene un legame proficuo consolidatosi nel tempo con il M.E.I.C., Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, che continua e rinnova la storia del Movimento Laureati di Azione Cattolica; con esso condivide la fondazione e l’adesione a Pax Romana, movimento cattolico internazionale di intellettuali e professionisti, nato dopo la Prima Guerra mondiale per promuovere la pace e i diritti umani"

Dallo Statuto Nazionale della FUCI

 

"Art.11 bis – Rapporti con il Movimento Ecclesiale di impegno culturale

I Presidenti dei gruppi della F.U.C.I. partecipano come aventi diritto al voto alle Assemblee diocesane e ai Consigli diocesani del MEIC. Gli Incaricati Regionali della F.U.C.I. partecipano come aventi diritto al voto alla Delegazione regionale del MEIC.

Uno dei due Presidenti Nazionali della F.U.C.I. è membro del Consiglio Nazionale del MEIC e, quando chiamato, uno dei due Presidenti Nazionali della F.U.C.I. partecipa alla Presidenza Nazionale del MEIC.

Partecipano all’Assemblea Nazionale del MEIC i due Presidenti Nazionali della F.U.C.I. o due rappresentanti designati dalla Presidenza  Nazionale della F.U.C.I."

Dal Regolamento Nazionale della FUCI

La struttura della FUCI è federativa, ogni livello elegge i rappresentanti al livello superiore.

1. Gli aderenti di ogni gruppo eleggono i Presidenti di Gruppo.

2. I Presidenti di Gruppo di una stessa regione eleggono gli Incaricati Regionali (IR) nelle Assemblee Regionali.

3. Gli Incaricati Regionali e i Presidenti di Gruppo, assieme alla Presidenza Nazionale e ai Rappresentanti dell'Assemblea Federale uscenti formano l'Assemblea Federale. Approvano le mozioni di indirizzo ed eleggono i nuovi Rappresentanti dell'Assemblea Federale (RAF) in Consiglio Centrale.

4. Gli Incaricati Regionali e i Consiglieri Centrali, con i membri uscenti della Presidenza Nazionale, eleggono i nuovi membri della Presidenza Nazionale nel Consiglio Centrale.

Esistono quindi tre livelli diversi con i rispettivi incarichi:

GRUPPI:
Aderenti, Presidenti di gruppo

REGIONALE:
Presidenti di gruppo, Incaricati Regionali

NAZIONALE:
Incaricati Regionali, Consiglieri Centrali, Presidenza Nazionale

 

“Come non riconoscere che la FUCI ha contribuito alla formazione di intere generazioni di cristiani esemplari, che hanno saputo tradurre nella vita e con la vita il Vangelo, impegnandosi sul piano culturale, civile, sociale ed ecclesiale?”

(Benedetto XVI, Udienza alla FUCI, 9 novembre 2007)

La Federazione Universitaria Cattolica Italiana, FUCI, riunisce gruppi di studenti cattolici di tutta Italia. Da 120 anni fondamentale guida nella formazione universitaria, politica, civile e spirituale dei giovani cattolici che in essa hanno trovato la propria vocazione e un modo di essere originale per rapportarsi al mondo e avere il coraggio di essere cristiani in una realtà mutevole e ricca di diversità. Ecco qui la nostra storia…

 

FEDERAZIONE

Federazione perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere.

UNIVERSITARIA

Università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un "esamificio" o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività.
Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità.
Universitario è il metodo: la ricerca, l'ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati.
Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni.

CATTOLICA

Cattolica perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile,
stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa.
La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede.

ITALIANA

Italiana, perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze.
La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a "pensare la politica".

 

Pagina 2 di 2

Seguici su Twitter

Seguici su YouTube

 

L'APP ufficiale della FUCI